Daniela Lai e la riscoperta della Zaffera nella sua bottega a San Pellegrino
Una storia di ceramica, passione e riscoperta. È quella di Daniela Lai, artigiana artista che si definisce orgogliosamente sarda, che ha trovato la sua vocazione nel cuore del quartiere medievale di Viterbo, diventando la custode di un tesoro ceramico dimenticato: la Zaffera, l’antichissima ceramica dei primi secoli dopo il mille.
La sua Bottega d’Arte, in Via San Pellegrino, non è solo un laboratorio, ma un vero e proprio centro di diffusione della storia e della tradizione ceramica viterbese. Daniela Lai ha dedicato anni di studio e lavoro per riportare in vita questa antica e nobile tecnica scomparsa nel millecinquecento.
La Zaffera: la prestigiosa ceramica blu di Viterbo
La Zaffera è molto più di una semplice decorazione; è un tratto distintivo dell’artigianato storico della Tuscia. Sviluppatasi tra la fine del mille e trecento e la fine del mille e quattrocento, questa maiolica è caratterizzata da uno splendido e inconfondibile blu cobalto applicato a rilievo. Un tempo riservata a una produzione più colta e raffinata rispetto alla maiolica arcaica, la Zaffera era realizzata solo ed esclusivamente a Viterbo.
La sua esecuzione era complessa e costosa, ma il vero motivo per cui la tecnica cadde in disuso è stata una epidemia di colera.
La Zaffera Viterbese ha un suo linguaggio segreto
Ogni pezzo decorato a Zaffera è un racconto. I motivi ornamentali non sono casuali ma carichi di simbolismo medievale:
- Foglia di Quercia: Ricorrente, simbolo di forza morale e spirituale.
- Uccelli: Augurio di pace e serenità.
- Cani e Pesci: Rappresentano rispettivamente la fedeltà e la prosperità/cristianità.
- Leoni Rampanti e Figure Antropomorfe: Richiamano il potere e il vasto mondo fantastico del Medioevo.
Daniela Lai è un’artista artigiana che ha riportato in vita la tradizione della Zaffera
Daniela Lai Bottega d’Arte è il luogo dove questa tradizione ha ritrovato nuova vita. L’artista, pur portando con sé le sue radici sarde, si è profondamente immersa nella cultura e nella storia di Viterbo, la città che l’ha adottata sin da piccolissima.
Dopo oltre vent’anni tra studi e restauri ceramici (ha lavorato anche su reperti provenienti dal butto di Celleno vecchio), Daniela Lai ha fatto della riscoperta della Zaffera viterbese la sua missione. Grazie al suo impegno, questa antica tecnica non è solo esposta nei musei di tutto il mondo, ma viene ricreata e diffusa attraverso manufatti contemporanei di alta qualità, contraddistinti dal marchio Tuscia Viterbese.
Daniela Lai è un punto di riferimento non solo per gli appassionati, ma anche per la comunità, essendo Presidente di CNA Ceramisti del Lazio.
Il suo laboratorio in Via San Pellegrino, nel cuore pulsante della Viterbo medievale, organizza dimostrazioni in loco, offrendo a turisti e residenti l’opportunità di avvicinarsi all’arte della ceramica e, in particolare, al magico mondo del blu a rilievo della Zaffera.
Se visiti Viterbo, non perdere l’occasione di scoprire il tesoro blu della Tuscia nella bottega di Daniela Lai!
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