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Giulia Pusceddu, donne e spiriti a Tarquinia

Intervista esclusiva a Giulia Pusceddu, responsabile commerciale dell'azienda Numa di Tarquinia

 

Intervista esclusiva a Giulia Pusceddu, responsabile commerciale dell’azienda Numa di Tarquinia

A cura di Stefania Capati

 Il mondo della distillazione, storicamente riservato agli uomini, vede oggi emergere figure femminili di spicco capaci di guidare la tradizione verso traguardi internazionali. Ai microfoni di Radio Tuscia Events, la direttrice Stefania Capati dialoga con Giulia Pusceddu, responsabile commerciale delle Distillerie Numa di Tarquinia, per farsi raccontare una storia fatta di passione familiare, intuizioni nate da un errore e prestigiosi riconoscimenti globali.

Stefania Capati: Con noi oggi abbiamo Giulia Pusceddu, la responsabile commerciale per le Distillerie Numa di Tarquinia. Benvenuta Giulia! Il tuo è un ruolo ancora piuttosto insolito per una giovane donna: quello di guidare una distilleria, un settore che per tradizione è stato a lungo considerato prevalentemente maschile. Come è nato il tuo percorso professionale e cosa ti ha portato a scegliere questa attività? Hai incontrato difficoltà o pregiudizi lungo il cammino?

Giulia Pusceddu: Io rappresento la quinta generazione della mia famiglia all’interno della distilleria, quindi sono letteralmente nata e cresciuta in azienda. Ho sempre amato profondamente il settore degli spirits, perché è un mondo estremamente dinamico e, al tempo stesso, molto particolare. È vero, non viene tradizionalmente considerato un settore “da donne” ed è tendenzialmente dominato dagli uomini: proprio questa caratteristica ha finito per incuriosirmi ancora di più. Inoltre, avendo una laurea in Comunicazione, occuparmi del ramo commerciale rappresenta perfettamente il mio percorso. Mi offre l’opportunità quotidiana di confrontarmi con tantissime persone e di viaggiare in ogni parte del mondo per far conoscere la nostra realtà. Diciamo che è un insieme di passioni che, nel mio caso, sono riuscita a unire perfettamente.

Stefania Capati: A questo proposito, Giulia, sorge spontanea una curiosità: come ti accolgono gli uomini quando vedono arrivare una bella ragazza, giovane, in un ambiente così strettamente maschile? Che tipo di accoglienza ricevi e quali problemi ti creano, se te ne creano?

Giulia Pusceddu: In realtà devo dire che non ho mai avuto grandi problemi, specialmente grazie al modo in cui mi pongo. So raccontare con precisione la mia azienda e la sua storia, e soprattutto non pecco mai di presunzione rispetto a tematiche che non conosco a fondo o che magari riguardano nello specifico altre tipologie di distillati e liquori. Cerco sempre di rimanere molto umile, rispettando il loro spazio e definendo chiaramente, fin da subito, ruoli e confini professionali reciproci.

Stefania Capati: La vostra distilleria vanta una tradizione storica davvero annosa, che affonda le radici in una storica azienda di famiglia nota anche come “Valle del Marta“. Ecco, ti andrebbe di riassumerci brevemente la storia di questa bellissima realtà produttiva?

Giulia Pusceddu: L’azienda nasce originariamente nel 1902 grazie ai miei bisnonni. In famiglia è sempre esistita la tradizione di produrre liquori: basti pensare che quello che oggi commercializziamo come l’Amaro Tarquinia altro non è che la ricetta originaria che, un tempo, nella locanda dei miei bisnonni veniva servita come il “Liquore di Generosa“, un eccezionale digestivo da fine pasto. Negli anni Novanta, mio padre e mio zio hanno aperto l’agriturismo, portando avanti parallelamente la produzione di liquori. Avendo anche i vigneti di proprietà all’interno dell’azienda, nel 1995 accadde un piccolo imprevisto: a causa di una vinificazione “sbagliata”, spinti dalla curiosità, decidemmo di tentare per la prima volta una distillazione. Nacque così la nostra primissima acquavite. Da quel preciso istante è iniziata ufficialmente la nostra storia come distillatori. Sono passati ormai quasi trent’anni da quel 1995, e dal 2020 a oggi siamo davvero felicissimi per gli straordinari risultati ottenuti nelle competizioni sia nazionali che internazionali.

Stefania Capati: Un’ultima domanda, Giulia: qual è attualmente il vostro prodotto di punta?

Giulia Pusceddu: Il nostro fiore all’occhiello è indubbiamente il Brandy “Numa”. Si tratta di un brandy invecchiato ben 25 anni attraverso il passaggio in tre differenti tipologie di botti, ed è nato proprio da quell’errore di vinificazione del 1995 di cui parlavo prima. Questo brandy trascorre i primi 10 anni in botti di rovere, i successivi 10 anni in botti di mandorlo e gli ultimi 5 anni in botti di ciliegio. La sua caratteristica primaria e distintiva risiede nel fatto che proviene da un blend di vino rosso, un dettaglio che lo differenzia nettamente da tutti gli altri brandy o cognac sul mercato, che generalmente derivano da uve a bacca bianca o da vini spiccatamente acidi. È un prodotto estremamente particolare che ci sta regalando infinite soddisfazioni: lo scorso anno, alla fiera mondiale di settore, ci ha permesso di laurearci per la prima volta Campioni del Mondo nella sezione Brandy.

Stefania Capati: È davvero un enorme piacere sapere che nel territorio della Tuscia operi un’azienda così prestigiosa e pluripremiata a livello globale. Giulia, io ti ringrazio tantissimo per essere stata con noi e per averci raccontato questa splendida storia di eccellenza. In chiusura, vogliamo ricordare ai nostri ascoltatori e lettori l’indirizzo del vostro sito web ufficiale?

Giulia Pusceddu: Certamente! Potete trovare tutte le informazioni sui nostri prodotti, la nostra storia e l’agriturismo visitando il sito ufficiale valledelmarta.it. Grazie a te, Stefania, e un saluto a tutti i lettori di Radio Tuscia Events!

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