Il matrimonio, un lavoro come un altro, edito da Albatros, con la prefazione di Barbara Alberti è il romanzo di Valeria Fatone che racconta la storia d’amore tra Marika e Alberto, un uomo sposato e di venti anni più grande di lei.
Il libro, attraverso la relazione tra i due professionisti, vuole riflettere sui rapporti sentimentali e su come, molto spesso, si rovinino per questioni che forse si potrebbero risolvere insieme.
Il matrimonio, un lavoro come un altro è un testo ironico che vuole mostrare la vita coniugale in maniera diversa: affronta tematiche molto delicate ma che meritano di essere approfondite.
L’ironia del romanzo è accostata alle riflessioni filosofiche che Marika la protagonista, fa confrontandosi con Chiara, la sua migliore amica.
Per conoscere meglio le vicende che legano i personaggi abbiamo intervistato l’autrice, Valeria Fatone per la rubrica Parole D’autore.
L’intervista inizia con l’autrice che spiega il perché del titolo Il matrimonio, un lavoro come un altro.
“Il libro vuole essere ironico anche se cerca di far riflettere sui rapporti sentimentali e familiari di oggi giorno. Ho scelto di parlare di un lavoro come un altro perché secondo me, la vita familiare, secondo me, diventa un lavoro tra le varie incombenze di tutti i giorni come i problemi dei figli, le bollette, il mutuo ecc” spiega Valeria ai nostri microfoni proseguendo poi con il tipo di amore che lega Marika e Alberto.
Come nasce l’idea di questa storia?
L’autrice, oltre ad essere molto appassionata di comportamenti è laureata in Lettere e Filosofia e, in seguito ad un’attenta riflessione, ha deciso di scrivere questo romanzo per dare il suo punto vista su come molto spesso le storie finiscono per via dei tradimenti.
Nei primi anni di una relazione il sentimento più forte è quello dell’innamoramento ma superata questa fase dove tutto è bello e non riesce a far a meno della persona amata, subentra la routine e con essa una storia che richiede impegno e dedizione.
Di seguito il podcast con l’intervista completa di Valeria Fatone, buon ascolto.






