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Il pozzo del Diavolo del Monte Venere

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Parliamo ancora dei Monti Cimini, l’insieme dei rilievi di origine vulcanica che sovrasta alcuni comuni della Tuscia. Dopo il monte Palanzana, menzioniamo oggi il monte Venere. Più precisamente parliamo dell’unica cavità vulcanica del Lazio: il pozzo del Diavolo

Entriamo all’interno della Riserva del lago di Vico, territorio ricco di storia. Passando per la faggeta più bella d’Europa, la faggeta depressa, questo il nome perché sviluppatasi ad una quota decisamente bassa. Scopriamo i sentieri, le tracce degli animali, i numerosi alberi, e ricostruiamo le vicende di questi luoghi. Per gli amanti del trekking, ma non solo, risalendo il monte Venere, o Trecimole (tre cime), su di un sentiero tufaceo, fra gli alti e secolari faggi, poco prima della sommità del monte, troviamo questa grotta, oggi rifugio di animali notturni. Il pozzo è sempre stato noto, ma solo recentemente sono stati portati alla luce numerosi reperti che giacevano all’interno. Una grotta che nell’età neolitica, quando il monte non era che un’isola, fu probabilmente utilizzata come luogo di culto. A dimostrazione di questa ipotesi anche i numerosi reperti ritrovati dagli speleologi e oggi custoditi al Museo Pigorini di Roma. 

Il lago di Vico, come tutti sappiamo, è un lago di origine vulcanica, che ebbe origine dopo lo sprofondamento del Vulcano Vicano. Ma se non fosse andata così? C’è una leggenda infatti che narra un’altra storia.

La leggenda di Ercole.

Un pozzo pieno di storie, che secondo la leggenda venne formato da Ercole. Due le principali. Secondo la prima l’eroe, per sfidare il popolo, in un impeto d’ira, conficcò la sua lancia nel terreno, proprio dove ora è il pozzo del Diavolo. Tutti provarono ad estrarla, senza riuscire nell’ardua prova. La seconda parla di Ercole che passando fra i monti, accolse il malcontento dei pastori, che non avevano acqua per le greggi. Conficcò quindi nel terreno un bastone.

A questo punto le storie si incontrano. Quando Ercole estrasse la lancia, dal buco che si era creato iniziò ad uscire acqua. Tantissima acqua che scorse giù, formando il lago di Vico. Lago che Italia ha il primato di altitudine, essendo a circa 500 m sul livello del mare. Tutto ciò, le gesta dell’eroe, sono raffigurate negli affreschi della Sala di Ercole di Palazzo Farnese, ad opera di Federico Zuccari. Qui infatti l’artista ritrasse la leggendaria nascita del lago di Vico. Sulla lancia di Ercole ritratta, troviamo un giglio farnesiamo, così come lo aveva anche il Cardinale Alsessandro Farnese, che molto fece per far arrivare l’acqua alla popolazione.

Altro luogo, questo, ricco di mistero, di storia e di fascino. Molti altri aspettano di essere raccontati, in questo nostro viaggio sulla storia e le leggende dei Monti Cimini. 

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