Roma è molto nota per le sue fontane, diventate emblema della città. Eppure, oltre alle rinomate Fontana di Trevi, Barcaccia e il complesso di Piazza Navona, esiste molto di più. Roma, infatti, non smette di stupire e di mostrare ai propri visitatori nuove storie inaspettate. È il caso questo di una fontana poco conosciuta, la Fontana della Palla di Cannone.
La Fontana della Palla di Cannone si trova di fronte all’Accademia di Francia a Trinità de’ Monti, non molto distante dalla famosa terrazza panoramica del Pincio. Fu realizzata alla fine del Cinquecento da Annibale Lippi, al quale era stata commissionata dal Cardinale Ferdinando de’ Medici.
Le leggende della Regina Cristina di Svezia
La particolarità di questa fontana è l’esistenza di due singolari leggende che riguardano la regina Cristina di Svezia durante la sua permanenza a Roma. La regina Cristina aveva una personalità molto eclettica ed era ammirata per la sua vasta cultura. Dopo aver lasciato il trono di Svezia, si trasferì a Roma, dove rimase fino alla sua morte. Le sue spoglie sono conservate a San Pietro in Vaticano.
La prima delle due leggende vuole che la regina Cristina abbia tirato tre palle di cannone contro il portone di Villa Medici per bussare, dopo essersi accorta di essere in ritardo per l’appuntamento. Tanto è vero che sul portone della Villa è ancora oggi possibile osservare un segno che corrisponderebbe alla palla di cannone.
Secondo l’altra leggenda, la regina Cristina di Svezia avrebbe lanciato una palla di cannone contro il portone di Villa Medici per invitare gli abitanti a una battuta di caccia. Si dice che poi la palla sia stata conservata e sia stata posta in seguito al centro della Fontana e da questo avvenimento abbia preso il nome.
Che sia vero o non ci è dato saperlo. Eppure, oggi tutti i romani si riferiscono a questa fontana come la Fontana della Palla di Cannone.






