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La giurista Monia Montechiarini e il premio Italia Medievale

la giurista Monia Montechiarini partecipa attivamente a progetti europei

La giurista Monia Montechiarini, finalista al Premio Italia Medievale del 2020, ci ha concesso un’intervista.

L’autrice e giurista Monia Montechiarini nel 2020 ha partecipato e vinto  il prestigioso Premio Italia Medievale per il suo saggio Stregoneria: crimine femminile. Il caso di donna Prudentia, la Lamia di Blera e altre streghe, una dettagliata ricerca sui processi per stregoneria in Italia, con particolare attenzione alla regione di Viterbo.

Il testo, pubblicato nel 2018, si distingue per l’analisi accurata di documenti storici originali, con cui l’autrice ricostruisce le vicende di donne accusate di stregoneria, spesso emarginate dalla società per abilità di guarigione o per essere prive di legami familiari.

La giurista Monia Montechiarini concentra l’attenzione su figure come Donna Prudentia, nota come la “Lamia di Blera,” un personaggio che, come molte accusate di stregoneria, subì pesanti persecuzioni e accuse infamanti, incluse quelle di pratiche oscure e sanguinarie. Queste vicende gettano luce sulle dinamiche di controllo sociale esercitate dall’Inquisizione contro le donne, considerate minaccia al potere istituzionale e religioso dell’epoca.

Oltre alla sua opera di scrittrice e ricercatrice, la giurista Monia Montechiarini partecipa attivamente a progetti europei sulla memoria storica e svolge conferenze e seminari in festival dedicati alla storia medievale, come il Festival del Medioevo di Gubbio e l’Ombre Festival di Viterbo. La sua indagine e divulgazione mirano non solo a portare alla luce le storie dimenticate delle vittime della stregoneria, ma anche a sensibilizzare il pubblico sulle tematiche di genere e sulle discriminazioni radicate nella società medievale, che ancora oggi possono risultare significative e attuali.

Questo riconoscimento al Premio Italia Medievale conferma l’importanza del lavoro della giurista Monia Montechiarini nel campo della storia medievale e della giustizia di genere, rendendo il suo contributo prezioso per la comprensione della complessa relazione tra autorità e donne nel passato.

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