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Monia Montechiarini, la giurista che scrive di streghe

Monia Montechiarini

Monia Montechiarini, giurista e scrittrice ci ha rilasciato un’intervista raccontandosi con molta simpatia e tanta intelligenza.


Laureatasi in giurisprudenza all’Università di Siena, Monia Montechiarini da trenta anni studia e fa ricerca sui processi alle streghe o cosiddette tali.

Ha iniziato a documentarsi, spulciando tra tantissimi faldoni impolverati e riposti in luoghi difficili, dopo che ha scoperto il processo contro Donna Prudenzia, la Lamia di Blera.

Monia Montechiarini

Monia Montechiarini, ne ha parlato nel suo  saggio storico “Stregoneria Crimine Femminile. Il caso di Donna Prudentia, la Lamia di Blera, e altre streghe” (ed. Penne&Papiri, 2018) che è stato anche candidato al prestigioso © Premio Italia Medievale.

Sinossi del libro
In questo saggio vengono illustrate le origini della stregoneria, fenomeno che ha reso pericolosa la donna quando, superato il culto delle divinità notturne e le abilità della conoscenza popolare, con l’arrivo del patto col demonio essa giunge a rinnegare il battesimo, causare la sterilità, eludere i giudici con astuzia. È un’indagine storica sui verbali di processi, realmente avvenuti tra medioevo ed età moderna, contro donne accusate di stregoneria ed eresia. Sul processo principale, celebrato nel 1588 vicino Viterbo ai danni di Prudentia, sospettata di essere una strega che succhia il sangue dei bambini, si innestano altri casi giudiziari d’Europa. Ciò consente di ipotizzare soluzioni per i delitti rimasti irrisolti, confrontandoli e superando i luoghi comuni di roghi immediati. Il testo vuole ridare voce alle donne del passato, la cui reputazione fu messa in discussione da vicini di casa e amici, che addebitarono loro epidemie e morti premature. Guardate con sospetto per l’abilità di ostetriche e di curatrici o perché forestiere senza figli, le streghe furono le colpevoli eccellenti di un’epoca di transizione in cui la donna aveva perso la sua sacralità. Prefazione di Luciano Osbat. 

Monia Montechiarini, però non si limita a rovistare solo negli archivi italiani, ma si spinge oltre. E’ arrivata fino in Scozia, e in Islanda e in Germania, e altri paesi. Insomma dove percepisce odore di processo alle streghe, lei va e rovista negli archivi di stato, negli archivi privati, negli archivi dei notai e delle biblioteche, alla ricerca della verità. Verità che a Monia Montechiarini serve per riabilitare la figura e la memoria di queste donne che spesso erano solo vittime di maldicenze e invidie. Vittime dell’invidia di altre poverette come loro, ma molto più cattive e perfide.

Oltre ai 6 libri già in stampa, Monia scrive per molte riviste del settore, inoltre ha il suo studio legale e si occupa di progetti europei.

Prossimamente sarà ancora con noi per raccontarci ancora di più su questo misterioso mondo che è quello delle streghe.

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