La lavanda pianta magica, nel linguaggio dialettale viene chiamata Spigo o Spigo di San Giovanni perché il massimo della fioritura è a ridosso della Festa del 24 giugno.

La lavanda pianta magica, cresce come arbusto ramificato, ed è molto profumato sia negli steli che nelle foglie.
Facilmente può raggiungere i 60 cm di altezza. E’ una pianta sempreverde ed è presente in quasi tutte le zone costiere del Mediterraneo. I fiori si raccolgono all’inizio della fioritura, che prevalentemente è in giugno, recidendoli alla base. Ha proprietà antisettiche, antidepressive, cicatrizzante, digestiva e tonica.
Si può usare con moderazione in cucina, utilizzandone qualche foglia sulla carne da cuocere alla griglia, oppure per gelati, creme, confetture e liquori.

Una ricetta strepitosa è la confettura di pesche con lavanda. Alla tradizionale ricetta di confettura di pesche si aggiunge al termine di cottura della frutta, qualche ramoscello di fiori di lavanda. Si otterrà un prodotto ottimo.
Un uso dimenticato della lavanda è quello di aromatizzare l’aceto. In una bottiglia di vetro scuro mettere aceto di vino di ottima qualità, aggiungere foglie di lavanda, timo serpillo, salvia e rosmarino. Lasciare in infusione al buio per oltre 30 giorni, quindi utilizzare per aromatizzare carni e verdure.
L’olio di lavanda ottenuto mettendo in infusione un pugno di fiori di lavanda in mezzo litro di olio d’oliva e lasciato a macerare al sole per un mese e quindi filtrato, è un ottimo disinfettante per la pelle. E anche un ottimo ingrediente per una crema antirughe naturale.
Un mazzetto di lavanda pianta magica appeso dietro l’uscio di casa, si dice, porti fortuna.
In Tuscia ci sono diverse piantagioni di lavanda e sono meta di escursioni guidate. Sono visite guidate con esperienze sensoriali che vi raccomandiamo. La zona di Tuscania che ospita le maggiori coltivazioni è chiamata Provenza della Tuscia.
Vanessa Giraldo






