La vita travagliata di Lucrezia Borgia e Giulia Farnese le donne più belle del Rinascimento!
Lucrezia Borgia e Giulia Farnese: Due vite travagliate e contrassegnate da continue sofferenze.
«La bellezza è la miglior lettera di raccomandazione per una donna» – Aristotele
Lucrezia Borgia fu una delle più affascinanti figure che il Rinascimento ci abbia lasciato. La sua vita trascorse tra realtà e leggenda. Anche Giulia Farnese è stata una delle donne più belle e affascinanti del Rinascimento italiano. Amante del cardinal Rodrigo Borgia, costituì la sua autentica ossessione amorosa anche quando Rodrigo diventò papa con il nome di Alessandro VI.
È in questo contesto che emergono due figure di donne egualmente tormentate, l’una figlia e amante del papa Borgia, noto alla Storia come Alessandro VI – con la quale consuma un insopportabile incesto – l’altra più giovane, altrettanto avvenente e passionale, amante e la preferita del Borgia, alla quale, grazie al suo corpo e ai suoi servigi, è affidata la rinascita del casato Farnese. Seguite da una schiera di adoratori, entrambe suscitano ammirazione tra la gente, incantata nella visione della loro affascinante bellezza.
Lucrezia Borgia: la favorita
Come per il resto della famiglia, durante e dopo la sua vita Lucrezia Borgia fu oggetto di pettegolezzi e accuse. Alla corte estense Lucrezia Borgia fece dimenticare la sua origine di figlia illegittima del papa, i suoi due falliti matrimoni e tutto il suo passato burrascoso; infatti, grazie alla sua bellezza e alla sua intelligenza, si fece ben volere sia dalla nuova famiglia sia dalla popolazione ferrarese.
I pettegolezzi ripresero, però, alla sua morte.
La famosa accusa di aver avuto una relazione incestuosa con il padre fu lanciata da Giovanni Sforza contro il Papa durante il processo di annullamento di nozze con Lucrezia, durante il quale il signore di Pesaro era stato accusato di impotenza. Forse uno scatto d’ira dovuto all’orgoglio ferito.
D’altra parte, è stato supposto che Giovanni Sforza possa aver scambiato per amore incestuoso le attenzioni calorose del Papa per la figlia. Alessandro VI possedeva infatti un’indole carnale e istintiva ed era solito manifestare il suo affetto verso i figli e in particolare verso Lucrezia con grande trasporto.
Giulia la Bella e i 2 gialli irrisolti
Di Giulia Farnese, invece, non esistono immagini certe. Amante del cardinale spagnolo Rodrigo Borgia, poi divenuto papa con il nome di Alessandro VI, e sorella di Alessandro Farnese, il futuro Paolo III.
Il primo aveva goduto dei favori della donna. Il secondo era asceso al soglio di Pietro grazie alle di lei raccomandazioni.
Ricordata fino ai giorni nostri come “Giulia la Bella”: capelli corvini, occhi nerissimi, fisico asciutto.
Perde il padre a soli 9 anni, ma la tenera età non le impedisce di andare in sposa ad Orsino Orsini, signore di Bassanello (oggi Vasanello) e orbo di un occhio. La sua storia travagliata ha inizio…
Giulia diviene “Sponsa Christi”
Diventa madre di Laura a 27 anni e Rodrigo, salito al soglio pontificio come Alessandro VI, è accecato dalla gelosia per Giulia (diventata quasi automaticamente “concubina papae” e “sponsa Christi”).
La minaccia addirittura di scomunica se non torna subito a Roma da dove si è allontanata per assistere il fratello morente a Capodimonte. Il pontefice la reclama, il marito Orsino la vuole a Vasanello. Giulia, accompagnata dalla suocera e dalla sorella Girolama, sulla via del ritorno viene intercettata presso Viterbo da una pattuglia di soldati francesi di Carlo VIII e sequestrata. La mediazione del papa permette finalmente il rientro a Roma, ma per poco tempo. Nel 1503 il focoso Alessandro VI muore e Giulia la Bella capisce che l’aria della città non fa più per lei. Si trasferisce forzatamente nel feudo di Carbognano. Torna per l’ultima volta a Roma nel 1522. Una esistenza tumultuosa che ci lascia con 2 gialli irrisolti: il luogo della sua sepoltura e il suo vero volto!
L’amicizia tra Lucrezia Borgia e Giulia Farnese è la storia di un’amicizia travolgente, testimonianza di un sentimento forte che, dal pieno Rinascimento, ha attraversato i secoli per giungere fino a noi. Un contesto in cui l’incesto, la lussuria, il potere e le ricchezze erano gli unici motivi per cui vivere.






