Anna Magnani nasce il 7 Marzo del 1908 a Roma, anche se molti hanno sempre sostenuto che sia nata ad Alessandria d’Egitto. Di origini umili, la Magnani viene cresciuta dalla nonna paterna e comincia da giovanissima a cantare nei cabaret e nei night-club romani. Studia all’Accademia d’Arte Drammatica.
Anna Magnani, una donna esemplare ma profondamente inquieta
La Carriera
Anna Magnani è ricordata per quella sua inarrivabile e passionale carica umana, che talvolta sfociava in sanguigne manifestazioni di rabbia o di affetto, e che la distinguevano, oltre come inarrivabile interprete, come donna forte e sensibile, anche se profondamente tormentata.
Anna Magnani, viene definita l’antidiva per eccellenza per il suo carisma passionale e ribelle. Una figura chiave del neorealismo italiano, un attrice sensibile, generosa ma molto inquieta. Da giovanissima, diviene uno dei nomi più gettonati del teatro italiano. Lavora con i più grandi: Vittorio De Sica, Totò e tanti altri volti noti. Passa in fretta dalle commedie leggere fino ad arrivare all’apice della sua carriera nel film neorealista “Roma Città Aperta” ( 1945) di Roberto Rossellini, con il quale avrà una intensa e travolgente relazione amorosa.
“Roma città aperta” del 1945
Proprio in quest’ultimo film, l’attrice romana esprime tutta la sua sofferta sensibilità, interpretando Pina, popolana romana che viene uccisa mentre cerca con tutte le sue forze di raggiungere il camion sul quale il suo amato sta per essere deportato dai nazisti. Al suo fianco, uno straordinario Aldo Fabrizi con il quale rappresenta la redenzione di un popolo, manifestando le sue più grandi qualità umane e artistiche che le farà meritare il premio di ben cinque Nastri d’argento.
Il trionfo neorealistico
La Magnani rappresenta la figura della popolana focosa, sboccata e persino violenta nella difesa dei giusti valori. In lei splende il trionfo neorealistico che raggiunge la sua apoteosi nel film “L’onorevole Angelina” (1947) di Luigi Zampa, dove interpreta una donna di borgata che si mette a far politica per difendere i diritti della povera gente. Ritroviamo la sua bravura interpretativa anche nel film “l’amore” (1948) di Rossellini, dove esprime tutta la sua angosciante solitudine di donna abbandonata dall’amante.
Nel 1951, vince un altro nastro d’argento nel film “Bellissima” di Luchino Visconti.
Premio Oscar
Anna Magnani vince anche il premio Oscar per la sua interpretazione nel film di Daniel Mann, “La rosa tatuata” (1955), con Burt Lancaster, tratto dal romanzo di Tennessee Williams. Negli anni 60’, la grande Anna Magnani, lavorerà con Pier Paolo Paolo Pasolini, nel film “Mamma Roma”.
Televisione
Nei suoi ultimi anni, la diva romana vive un’altra grande esperienza artistica, quella della televisione. Interpreta quattro film tv scritti e diretti da Alfredo Riannetti, quali “La sciantosa“, “1943: un incontro“, “L’automobile” e “…correva l’anno di grazia 1870“. Nel 1972, lavorerà anche con il grande regista Federico Fellini, nel film “Roma”, interpretando se stessa.
Il rapporto con il suo adorato figlio Luca
L’attrice romana aveva avuto un figlio di nome Claudio, dopo la sua relazione avuta con Massimo Serato. Un rapporto viscerale con suo figlio che l’accompagnerà fino alla sua morte, avvenuta per cancro a soli sessantacinque anni.
Mirko Giudici






