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Nicola Brunialti ospite a Parole d’autore con il suo ultimo romanzo

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Nicola Brunialti ospite a Parole d’autore con il suo ultimo romanzo “Il paradiso alla fine del mondo” Sperling e Kupfer.

Nicola BrunialtiAbbiamo avuto il piacere di intervistare Nicola Brunialti coautore della canzone che Simone Cristicchi ha cantato a Sanremo 2019.
Come ti è venuto in mente di scrivere questo romanzo?
Faccio incontri in tutta Italia nelle scuole con migliaia di ragazzi ogni anno e ho notato che molti vengono da lontano. Allora ho voluto raccontare quanto è faticoso arrivare da così lontano e lasciare la propria famiglia, i propri affetti, per affrontare un viaggio faticoso dove spesso si perde la vita fino ad arrivare in un posto nuovo dove non si conosce niente e così, mentre pensavo a come raccontare tutto questo ai ragazzi, ho pensato che forse dovevo raccontarlo ai genitori e ho immaginato un viaggio dove noi fuggiamo dall’Europa colpita da guerre e carestie verso l’Africa dove c’è tutto.
Ho deciso con questo romanzo di affrontare un pubblico più adulto.
C’è una frase di Fabrizio De André  che dice:” il dolore degli altri è dolore a metà”.
Allora ho capovolto la storia e forse leggendo i nostri nomi ci può essere più facile metterci nei panni degli altri.
Questo racconto in quale momento lo hai pensato?
Proprio dagli incontri che faccio con i ragazzi.
Qualcuno mi ha detto che non era il momento di parlare di migranti, allora ho capito che era proprio questo il momento giusto.
Cosa rappresenta per te l’amore in generale ?
Credo che non se ne possa fare a meno, sia di amore ricevuto, che di amore dato.
La canzone di Sanremo ha questo concetto, c’è il senso della vita e il bisogno che abbiamo di farci anche prendere cura da parte degli altri perché da soli non ce la facciamo.
Durante gli incontri che hai fatto con i ragazzi c’è un episodio significativo che ci vuoi raccontare?
Uno che ricordo è di quando raccontando ai ragazzi che ognuno di noi è un miracolo, un ragazzino che aveva i capelli molto lunghi quella mattina che sono andato io a scuola ha spostato i capelli e ha fatto vedere a tutti che gli mancava un pezzo dell’orecchio.
Tutti gli hanno detto che era una cosa senza importanza, così lui il pomeriggio è andato a tagliarsi i capelli e per questo i genitori e gli insegnanti mi hanno ringraziato.
Che emozioni ti ha dato Sanremo?
Io sono un estimatore di Sanremo da quando ero ragazzino e sentire il mio nome mi ha dato un’emozione fortissima.
Per conoscere la fine dell’intervista vi invito ad ascoltare il podcast presente su radiotusciaevents.com in Parole d’autore.
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