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Philosophy for Children, l’importanza del dialogo

Philosophy for Children

Philosophy for Children, l’importanza del dialogo.

Il CRIF è un’associazione di promozione sociale e culturale impegnata nella diffusione di Philosophy for children. Fondata nel 1991 da Antonio Cosentino, insegnante di storia e filosofia. Accreditata dal Miur, oggi ha come presidente Alessandro Volpone.

Philosophy for Children è la pratica filosofica ideata da Matthew Lipman negli anni ’70 e si pone l’obiettivo di trasformare la classe scolastica in comunità filosofica.

Abbiamo intervistato il Prof Cosentino per aiutarci a conoscere meglio il CRIF, il Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica.

“Nasce quando io avevo scoperto questo programma scolastico proveniente dagli USA. Abbiamo iniziato a studiarlo e metterlo alla prova andando a fondare così il Crif”

racconta il Prof. Cosentino mentre ci spiega come è nato Centro di ricerca sull’indagine filosofica.

La logica di ricerca

Una delle tematiche maggiormente legate alla Philosophy for Children è la logica di ricerca. Il professor Cosentino ci spiega meglio di cosa si tratta:

“In Italia è stata interpretata come filosofia per bambini ma la Philosophy fo Children non insegna la filosofia in maniera semplificata. Questo è un programma di riforma dell’educazione ed è quindi molto legato allo spirito di ricerca”.

L’importanza del dialogo

radiotusciaevents.com“C’è uno spirito filosofico nel programma, focalizzato nella figura e personalità di Socrate”

Continua il Professore sottolineando il particolare interesse su due aspetti legati a ciò che Socrate faceva. Una è che rifletteva e ragionava con tutti. Infatti, filosofia era un ragionare insieme su cose importanti e veniva fatto con tutti.

 

La seconda cosa è il fatto che questo riflettere insieme veniva fatto oralmente. Attraverso il dialogo. Ed è proprio questo che si intende quando si parla di società della ricerca.

“è una ricerca nel tentativo di scoprire un significato, scoprire aspetti che non sapevo. Si parte dal concetto di sapere di non sapere”

afferma Cosentino.

Si cerca il significato di un qualcosa insieme agli altri, attraverso un dialogo.

Philosopy for Children e la scuola

Questo  modo di intendere l’interazione tra insegnanti e studenti non è ancora molto diffuso anche se molto accreditato. L’ostacolo è il fatto che l’insegnante dovrebbe mettersi al pari degli studenti, quindi con un atteggiamento di sapere di non sapere. Un metodo totalmente differente da quello a cui siamo abituati nelle scuole.

Di seguito il podcast, l’intervista completa fatta al Prof. Antonio Cosentino  per Lo Speciale del Tg degli Eventi.

Vanessa Giraldo

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