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Trasporto perfetto quello della Macchina di S. Rosa 2025

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Macchina di Santa Rosa 2025: un trasporto perfetto tra paura e trionfo

Nonostante un’allerta sicurezza che ha tenuto tutti col fiato sospeso, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa si è svolto in modo perfetto ed impeccabile, con una partecipazione di pubblico straordinaria e un finale da brividi.

La notte era iniziata con un allarme inaspettato. Poco dopo le 18, mentre i Facchini erano in ritiro, la notizia si è diffusa come un fulmine: “due presunti terroristi, armati e con munizioni, sono stati arrestati vicino al Santuario.” Il panico ha iniziato a serpeggiare, e l’incertezza ha avvolto l’intera comunità. L’uscita dei Facchini è stata ritardata, mentre il Capo Facchino Luigi Aspromonte e il Presidente del Sodalizio si sono riuniti con le autorità per decidere il da farsi.

 

La tensione cresce: luci accese e fischi

 

Tra la folla, le voci si rincorrevano: “Il trasporto non si farà… Anzi sì, ma con le luci accese.” Confusione, incertezza e un senso di suspense hanno pervaso l’aria. Alla fine, il motto “The show must go on” ha prevalso. I Facchini sono usciti dal ritiro, passando proprio davanti al luogo dove i due sospetti erano stati catturati, e si sono diretti verso il Santuario per l’ultimo saluto ai propri cari.

Il trasporto è stato garantito, ma con una decisione senza precedenti: la Macchina sarebbe stata illuminata. Le luci accese hanno scatenato la protesta del pubblico, ignaro del pericolo scampato. Si sono levati fischi e mugugni, un’aperta rimostranza per una tradizione secolare che prevede il buio totale.

 

Un finale emozionante e trionfale

 

Di fronte alle proteste, il Capo Facchino Luigi Aspromonte ha preso una posizione chiara, dichiarando: “L’ordine pubblico si rispetta e non si discute.” Aggiungendo che le motivazioni sarebbero state rese note in seguito, ha placato la folla e ristabilito la calma.

Alle 21:30, in un’atmosfera carica di emozione, i Facchini hanno sollevato “Dies Natalis”. Il boato della folla ha dato il via a un trasporto che è stato descritto da Luciano, ciuffo numero 10, come “perfetto.”

Il percorso si è concluso in perfetto orario, alle 00:02, con una salita finale che ha tenuto tutti col fiato sospeso. Una notte indimenticabile che ha mostrato non solo la forza di una tradizione, ma anche la grande capacità di gestione di un evento complesso e ad alto rischio, dove finalmente i presenti sono stati “tutte de ‘n sentimento”

 

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