Una fiaccolata per dire no alla mafia anche a Viterbo.
Viterbo dice no. E questo no risuona imponente nel silenzio della fiaccolata organizzata contro la mafia nella serata del 15 febbraio.
Tutto inizia nel primo pomeriggio, con il consiglio comunale straordinario aperto, con all’ordine del giorno la questione legalità. Per la prima volta, tutte le forze politiche in gioco, si sono viste d’accordo sulla necessità di fronteggiare una problematica che fino a qualche tempo fa si credeva distante.
E’ la prima volta che la cittadina si trova coinvolta, con l’operazione Erostato, del 25 gennaio, e i suoi 13 arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso. Viterbo si è svegliata più consapevole, un duro colpo, tanto che il sindaco ha deciso di costituirsi parte civile al processo.
Il silenzio e l’omertà vanno condannati, questo il messaggio. Il corteo, partito da piazza della Rocca, ha visto la partecipazione di tantissimi giovani (rete scuole per la legalità Giovanni Falcone e i Boy Scouts), delle istituzioni con il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali, il presidente della Provincia e un assessore regionale oltre a rappresentanze delle principali organizzazioni sindacali. Ed è proprio il presidente del consiglio comunale di Viterbo a distribuire le fiaccole che alle 18.30 in punto hanno illuminato la piazza, per poi creare la scia luminosa verso via Matteotti, Piazza Verdi, Corso Italia.
Durante il percorso della fiaccolata si aggiungono persone, saranno quasi 500 a giungere in piazza del Plebiscito per alzare un’ultima volta le fiaccole al cielo, unendosi come cittadini contro la mafia.
Quello di Viterbo, è un no che non ha colore politico. Non c’è stata la necessità di alcuna arringa a fine fiaccolata, così come era iniziata, è finita in silenzio. Qualcuno oggi denuncia la poca partecipazione civile, ma un inizio è pur sempre un inizio: la città è pronta per il bene della collettività a combattere ogni tipo di infiltrazione di stampo mafioso, e lo farà come è nel suo migliore dei modi, uniti sotto lo stesso sentimento.







