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Alessandra Bellachioma: versi di vita e cultura in Plus Ultra

Alessandra Bellachioma

Nella nuova puntata dello Speciale TG degli Eventi, abbiamo incontrato Alessandra Bellachioma, poetessa e docente che ha appena pubblicato Plus Ultra, la sua prima raccolta di poesie. L’opera, pubblicata dalla Casa Editrice Serena, è un viaggio personale, un insieme di trenta poesie selezionate tra tante, dove l’autrice si racconta attraverso le sue stesse emozioni.

Nell’intervista, Alessandra racconta le origini della sua passione per la poesia: “Ho iniziato da bambina, ma all’inizio amavo solo la musica. Poi, durante le medie, una persona mi ha fatto avvicinare alla letteratura, e da lì ho iniziato a leggere anche poesie, a scrivere e a partecipare a eventi letterari.” È stato proprio questo nuovo mondo che l’ha spinta a esprimersi attraverso la poesia, che definisce una forma di libertà creativa, molto diversa dalla narrativa: “Quando scrivo versi, non ci sono limiti. La poesia mi permette di far fluire i miei pensieri senza barriere.”

Alessandra Bellachioma: uno stile tra surrealismo e ricordi

Lo stile di Alessandra Bellachioma è unico e riconoscibile, ricco di metafore e immagini evocative. Le sue poesie si alternano tra italiano e spagnolo, con alcuni titoli in inglese, una scelta che riflette la sua volontà di abbracciare diverse culture. La selezione delle poesie per la raccolta non è stata facile: “Sono tutte importanti per me, ma queste trenta rappresentano qualcosa di speciale. Ogni verso racchiude una parte di me, qualcosa che sfugge alla logica e va oltre il razionale”.

Una delle poesie più significative è dedicata a sua nonna, una figura molto importante nella sua vita: “Quando la penso, mi viene spontaneo scrivere. È come un modo per tenerla ancora vicina a me. Molti dei miei ricordi con lei sono legati alle domeniche, al profumo della torta di mele che preparava.”

La poesia come chiave per le nuove generazioni

Alessandra è anche insegnante e, per lei, la poesia può diventare uno strumento prezioso per i giovani: “Oggi i ragazzi hanno difficoltà a capire cosa provano. La poesia aiuta a interpretare le proprie emozioni, a dare un senso a quello che si vive dentro. Mi piacerebbe che imparassero a conoscersi attraverso le parole, proprio come è successo a me.”

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