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Carabinieri Kaputt! I giorni dell’infamia e del tradimento

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Carabinieri Kaputt! I giorni dell’infamia e del tradimento.

Una pagina di storia poco nota raccontata da Maurizio Piccirilli.

 

Maurizio Piccirilli è un giornalista e fotoreporter che si occupa di terrorismo e criminalità nazionale e internazionale. Scrittore molto attivo attraverso Carabinieri Kaputt! ha voluto mettere in luce la deportazione di 2000 carabinieri avvenuta la settimana precedente il rastrellamento del ghetto di Roma.

2000 carabinieri, ricevettero l’ordine ufficiale di presentarsi in caserma il 7 ottobre e depositare le armi. Chi si ribella o non si presenta verrà punito, famiglie comprese.

Un evento improvviso e inspiegabile per i molti che lo hanno vissuto.

 

 

Contesto storico

Roma 1943. Un periodo storico difficile per l’Italia, un pese in declino tra bombardamenti e invasori. Mussolini è stato arrestato dai Carabinieri in seguito alla decisione del Gran Consiglio. La guerra è persa e a nemmeno due mesi dalla cattura del Duce non resta altro che firmare l’armistizio con gli alleati. Poco prima delle ore 20  del giorno 8 settembre Badoglio, ai microfoni dell’Eiar (antesignana della Rai), lesse il proclama dell’armistizio.

La situazione di Roma è critica, il Re Vittorio Emanuele III si da alla fuga. Ci sono violenti combattimenti in tutta la città e l’unica certezza di quel periodo sono i Carabinieri.

L’arma ha più volte dato mostra della sua profonda fedeltà nei confronti del paese e soprattutto dei cittadini come nei combattimenti a Porta San Paolo. Il caso più eclatante è quello del brigadiere Salvo D’Acquisto che fu fucilato a Torre di Palidoro con la colpa di aver salvato alcuni civili e alcuni carabinieri dalle SS.

A tutti è capitato almeno una volta di sentire un nonno o il genitore di qualche amico raccontare di come le SS fossero capaci di giustiziare i passanti per vendicare la morte di soldati tedeschi. O semplicemente perché potevano farlo e nessuno osava  fermarli. I carabinieri invece no. Più volte si sono alzati e messi in prima fila contro questo tipo di soprusi. Ed è proprio per questo che sono diventati scomodi, così scomodi da essere deportati in massa 8 ottobre, una settimana prima del rastrellamento del ghetto ebraico di Roma. Furono catturati 1024 ebrei di cui ne tornarono solo 16.

 

Carabinieri Kaputt!

Questo libro racconta la vicenda dei carabinieri dal giorno del 7 ottobre fino al loro ritorno attraverso la voce di chi ha vissuto queste vicende in prima persona. Una serie di testimonianze e documenti che aiutano a capire cosa sia accaduto durante quegli anni. In particolare il fatto che la necessità di disarmare i carabinieri provenisse dalle S.S. tedesche. Appoggiate da Mussolini e dal Maresciallo d’Italia Graziani che attraverso il generale di brigata Delfini impartisce l’ordine a tutti i carabinieri. Figli, mariti, amici e compagni portati via all’improvviso, nessun modo per avvisare le famiglie. Se non qualche passante incontrato durante il tragitto disposto a recapitare messaggi e lettere per avvisare i parenti dei deportati.

Oltre a testimoniare la cattura, il tragitto in treno fino ai campi di sterminio racconta la vita, il disonore e il ritorno a casa dei pochi uomini sopravvissuti. Durante questo periodo le difficoltà e i nemici sono stati tanti, come i partigiani jugoslavi, la fame e le difficoltà di avvisare a casa.

I pochi sopravvissuti riescono a tornare a casa due anni dopo essere partiti, un lungo periodo di incertezze, silenzi e disperazione raccontati da più voci.

Perché è importante ricordare ed informarsi su questi eventi?

A questa domanda Maurizio Piccirilli risponde così:

” Perché è la storia del nostro paese, sono episodi che riguardano uomini e donne. Soltanto tenendo viva la memoria si può evitare di fare gli stessi errori e si può capire meglio quello che accade o sarà il divenire. Anche in altre parti del mondo”.

 

Di seguito riportiamo l’intervista legata a Carabinieri Kaputt! I giorni dell’infamia e del tradimento, casa editrice All Around, rilasciata da Maurizio Piccirilli ai microfoni di Radio Tuscia Events.

Parole d’autore

https://youtu.be/iXjnaOyla_4

 

 

 

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