Stefania Capati: Diamo il benvenuto a una nuova puntata dello speciale del TG degli eventi! Oggi avremo un’intervista di quelle scoppiettanti, perché con me c’è il duo dei Cartabianca: Daniele Graziani e Lucio dal Maso. Benvenuti! Voi siete un vero duo comico e state per debuttare alle Terme dei Papi di Viterbo con uno spettacolo che si chiama “Meglio di niente”. Che tipo di show dobbiamo aspettarci? Chi parla, Lucio o Daniele?
Daniele Graziani: Inizio io! Ovviamente è un varietà, come siamo soliti fare, ovvero un susseguirsi di gag, musica dal vivo, intrattenimento e improvvisazione. Insomma, come lo chiamavano quelli bravi: uno spettacolo di rivista. Ha una sua luce che inizia e finisce, dove tutti i quadri hanno tra di loro un filo conduttore appunto, l’ho ripetuto in lingue diverse! Insomma, siamo lì per fare da mattatori in questa serata molto originale.
Stefania Capati: Ma da dove prendete spunto per la vostra comicità?
Daniele Graziani: A noi basta aprire la porta di casa! Con le famiglie numerose che abbiamo, gli spunti ci bastano per scappare di casa.
Stefania Capati: “Scappare” in che senso? Nel senso che altrimenti restate chiusi dentro? Com’è la situazione?
Daniele Graziani: Eh, perché abbiamo cinque figli e due mogli…
Stefania Capati: Ma spero che le mogli siano divise, non due a testa!
Daniele Graziani: No, no, ce le scambiamo ogni tanto! (ridono)
Stefania Capati: Ecco, questa mi sembra un’ottima cosa! Sganciandoci un attimo dalle famiglie, voi avete partecipato anche a programmi importanti come Italia’s Got Talent e lo Zelig Lab. Quanto vi hanno aiutato queste esperienze nel vostro percorso artistico?
Lucio dal Maso: Per quanto riguarda lo Zelig Lab, è stato un laboratorio molto importante. Lì provavamo i pezzi per poi portarli nei teatri in giro per l’Italia, si faceva tutto molto umilmente. La televisione, sì, ti dà un po’ di visibilità che non guasta mai, anche se oggi la visibilità si ha più tramite i social che con la TV. Infatti contiamo molto anche sui social, soprattutto su quelli.
Stefania Capati: Da quanti anni lavorate insieme?
Daniele Graziani: Sono quasi vent’anni! Perché prima facevamo serate di intrattenimento, animazione e pianobar. Poi il nostro percorso ha preso una piega precisa e poco più di dieci anni fa – vero Lucio dal Maso? – abbiamo iniziato con i teatri.
Stefania Capati: Vent’anni sono veramente una carriera consolidata, ormai siete una coppia di fatto!
Daniele Graziani: Così pare, così ci dicono anche le nostre mogli! Come dicevamo, il nostro percorso ha preso quella piega perché hanno iniziato a chiederci spazi più grandi rispetto al singolo evento privato in cui intrattenevamo. Quindi abbiamo studiato recitazione per quattro anni. Abbiamo partecipato a un torneo altrettanto importante, anzi forse ancor di più, e poi abbiamo intrapreso un percorso da soli, con le nostre gambe. Sempre, però, con grandi artisti che ci hanno aiutato all’inizio: abbiamo studiato nella scuola di Enrico Brignano e abbiamo fatto delle tournée con lui, ma ci ha aiutato molto anche Antonio Giuliani, che ha diretto i nostri primi due spettacoli.
Stefania Capati: Com’è nato il vostro nome, “Cartabianca”?
Lucio dal Maso: Beh, inizialmente, quando facevamo le serate nei locali, il proprietario di un teatro ci disse: “Ogni sera fate quello che volete, avete carta bianca”. E noi: “Da ‘carta bianca’ a ‘domani chiamiamoci Cartabianca’, tanto facciamo sempre quello che ci pare!”. Non è “gatta bianca”, eh! Quando volevano darci indicazioni del tipo “A me piacerebbe più così, a me più colà”, noi dicevamo: “Ah, dite quello che volete, tanto non lo facciamo: abbiamo carta bianca!”.
Stefania Capati: Bellissimo questo slogan: “Tanto facciamo come ci pare”. Un’ultima domanda: il titolo del vostro spettacolo è “Meglio di niente”. Chi lo ha creato e qual è il messaggio che vuole trasmettere?
Daniele Graziani: L’idea è nata guardando la realtà, per smorzare un po’ i toni di esasperazione che ci sono oggi. C’è questa voglia a tutti i costi di fare la guerra tra di noi, persino sui social, quando già fuori ce n’è troppa. C’è questa frenesia non solo di andare incontro agli altri, ma soprattutto di emergere, perché non ci basta mai quello che abbiamo e vogliamo sempre di più. Alla fine dovremmo accontentarci di quello che viviamo, quindi… ridere è meglio di niente! Accontentiamoci un po’.
Stefania Capati: Assolutamente, ridere è meglio di niente! Questa è una cosa sensazionale. Allora ci vediamo lì alle Terme dei Papi per lo spettacolo, la sera di venerdì 3 luglio. Il pubblico sarà in acqua e voi sul palco, a tre metri di distanza. Sarà sicuramente uno spettacolo splendido e divertentissimo in una piscina meravigliosa. Grazie ragazzi!
Daniele Graziani e Lucio dal Maso: Grazie a te! Sì, ci sarà sicuramente da divertirsi. Grazie per averci ospitato!






