Essere umani: un progetto di consapevolezza e prevenzione contro la violenza di genere all’Unitus.
Promuovere la parità di genere e contrastare la violenza attraverso l’educazione, la consapevolezza e la formazione: con questi obiettivi si è svolta questa mattina, dalle 9.00 alle 12.00, presso l’Aula Magna del Complesso di Santa Maria in Gradi, la presentazione del progetto “Essere Umani”.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Soroptimist Club di Viterbo, il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università della Tuscia e il Dipartimento di Scienze giuridiche, sociali e pedagogiche (DIKE).
Un incontro aperto alla cittadinanza, alle scuole e agli studenti, che ha coinvolto una enorme presenza di pubblico. Il progetto è stato pensato per sensibilizzare e stimolare una riflessione collettiva sul rispetto e sulla prevenzione della violenza di genere.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali che hanno ribadito l’importanza del lavoro congiunto tra università, associazioni e realtà locali. Sono intervenuti:
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la Magnifica Rettrice dell’Università della Tuscia, Tiziana Laureti
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la Presidente del Soroptimist Club di Viterbo, Gilda Nicolai
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la Presidente del CUG dell’Ateneo, Sonia Melchiorre
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lo specialista in Ju Jitsu-Krav Maga e tecniche difensive corpo a corpo e antiaggressione urbana, Davide Benati
Tutti i relatori hanno sottolineato come il progetto “Essere Umani” punti a promuovere una cultura basata su rispetto, sicurezza, libertà personale e consapevolezza di sé, elementi fondamentali per prevenire e contrastare la violenza.

La mattinata è proseguita con un momento formativo dedicato alla difesa personale: il seminario “La sottile linea tra aggressione e violenza”, condotto dall’istruttore Davide Benati, esperto in Ju Jitsu-Krav Maga e tecniche difensive corpo a corpo e antiaggressione urbana.

Davide Benati ha evidenziato l’importanza della preparazione fisica e mentale come strumento di prevenzione, mostrando come riconoscere i segnali di pericolo prima che un’aggressione possa trasformarsi in violenza.
Una particolare dimostrazione è stata quella sull’uso dello spray al peperoncino come difesa personale. L’istruttore ha messo in risalto come purtroppo non si conoscano i limiti legali legati all’uso improprio di questo strumento.
Lo spray al peperoncino è legale in Italia solo per autodifesa e a condizione che rispetti rigorosi limiti tecnici (D.M. 103/2011).
Le restrizioni impongono: un contenuto massimo di 20 ml, una gittata non superiore a 3 metri, assenza di sostanze corrosive/infiammabili e la vendita è vietata ai minori di 16 anni. L’uso deve essere sempre proporzionato all’aggressione subita; altrimenti, può configurarsi come reato.

Uno dei momenti più significativi è stata la presentazione del Violenzametro, un innovativo strumento educativo progettato per aiutare a individuare e prevenire i comportamenti che possono evolvere in violenza di genere.
Attraverso una scala di consapevolezza, il Violenzametro offre una guida chiara per riconoscere relazioni tossiche, segnali di controllo e dinamiche di abuso, rappresentando un supporto concreto per la prevenzione.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli studenti delle classi III e V dell’indirizzo Moda dell’IIS “F. Orioli” di Viterbo, autori del progetto grafico del segnalibro posto sul fronte del Violenzametro. Un esempio virtuoso di creatività giovanile messa al servizio di un tema sociale di grande rilevanza.
L’incontro del 17 novembre non è una tappa importante nel cammino verso la prevenzione della violenza di genere attraverso il dialogo, la formazione e la collaborazione.











