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Exit Tragedy, pensare che volevamo la pace per l’Afghanistan

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Exit Tragedy, pensare che volevamo la pace per l’Afghanistan è il testo a cura Maria Clara Mussa e Daniel Papagni. Un dettagliato resoconto giornalistico che racconta di ciò che è accaduto in Afghanistan e del momento il cui i soldati hanno abbandonato il paese.

Le testimonianze di Maria Clara Mussa accompagnate alle foto di Daniel Papagni mostrano una guerra diversa da quella che ci immaginiamo. Exit Tragedy non mostra solo la situazione in cui si trova il paese ma anche il lato più umano di chi ne è coinvolto.

Diviso i tre sezioni principali Exit Tragedy, pensare che volevamo la pace per l’Afghanistan narra professionalità e l’attenzione dell’esercito italiano.

Piccoli momenti di allegria in un ambiente così ostico e il ricordo di chi purtroppo non c’è più. Infatti, una particolare attenzione viene posta nei confronti delle vittime che hanno perso la vita facendo il loro lavoro o cercando di aiutare gli altri.

Le foto di Daniel Papagni ci mostrano le cose da una prospettiva diversa facendo intravedere anche l’amore. Come l’immagine di un gruppo di bambini che si tuffano e giocano in un canale o quella di un soldato che presta soccorso ad un bambino.

Exit Tragedy è un testo che attraverso fatti di cronaca e aneddoti, da molti spunti di riflessione.

Proprio per questo abbiamo intervistato gli autori.

Tra le tematiche toccate una importante è quella della condizione delle donne Afghane dopo la partenza degli eserciti e il nuovo potere dei Talebani. Durante questi 20 anni di conflitto, le donne aveva acquistato una maggiore libertà e autonomia. Aveva il diritto allo studio e al lavoro, cosa che ora è ancora presente ma non è più garantita.

Un’altra questione importante è la improvvisa mancanza di acqua potabile e viveri che venivano garantiti finché era ancora possibile portarli nel paese. Un paese che ha una forte cultura ben radicata che per 20 anni è stata influenzata da modi di vedere e pensare diversi. Una cultura antica che ora si ritrova a prendere piano controllo lasciando chi aveva iniziato ad amare e apprezzare un mondo diverso.

Qui troverete il link all’intervista che i giornalisti Maria Clara Mussa e Daniel Papagni hanno rilasciato a Parole D’autore.

Vanessa Giraldo

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