Home / News & Attualità / Lo Speciale del Tg degli E20 / Francesco Cozza Caposavi ci racconta il Vesconte

Francesco Cozza Caposavi ci racconta il Vesconte

Francesco Cozza Caposavi

Francesco Cozza Caposavi, ultimo custode di un luogo ricco di storia come è il palazzo nobiliare della sua famiglia. La residenza di famiglia di Francesco, fu fatto erigere dal Cardinale Tiberio Crispo nel 1561 che nacque a Roma nel 1497 da Vincenzo e da Silvia Ruffini. Silvia Ruffini, fu l’amante storica del cardinal Alessandro Farnese che nel 1534 salì al soglio pontificio col nome di Paolo III.

Francesco Cozza Caposavi, per mantenere intatto il luogo di cultura e storia qual è il suo palazzo, ha deciso di creare un nuovo tipo di accoglienza turistica degna di questo nome.  Si è rimboccato le maniche, si è messo in gioco e il risultato è stato molto soddisfacente.  Un hotel di lusso, un ristorante e un’enoteca hanno preso vita e accolgono eventi di ogni genere. Ma non si è fermato qui, perché ha incrementato il suo museo privato arricchendolo con nuove collezioni e lo ha reso fruibile ai suoi ospiti e non solo. Al Vesconte, si può dormire in un ambiente ricco di storia e arte, si può mangiare, si può bere e si può visitare un museo unico. Cosa si può volere di più? Ecco qual è l’innovazione, si può dormire in un museo.

Il risultato di questo impegno ultra decennale è stato anche un riconoscimento su Forbes il magazine più famoso al mondo su classifiche, cultura economica, leadership imprenditoriale, che lo ha classificato tra i 19 migliori nuovi hotel nel mondo.

Francesco Cozza Caposavi, invita tutti a visitare il Vesconte, perché l’ospite abbia la sensazione di trovarsi in una dimora accogliente e ospitale esattamente come se fosse la propria. Lo scopo di Francesco  è quello di fare turismo esperienziale, cioè lasciare un ricordo e un’emozione indelebile in chi visita la struttura. Un qualcosa che non si può comprare, ma è un lusso immateriale.

 

 

 

Tag: