Francesco Mondini Tarazona è un signore toscano che da venti anni si occupa di un vero reperto archeologico che è il vino etrusco.
Ma andiamo con ordine, nel mese di febbraio durante un convegno organizzato da Stefano Francocci direttore del Museo di Nepi ho scoperto l’esistenza di Francesco Mondini.
Giorgio Franchetti autore del libro a Tavola con gli Etruschi, ha raccontato del suo incontro con questo incredibile e geniale personaggio che è Francesco Mondini, un bravissimo agricoltore che ha ereditato dal nonno la passione per l’arte della vinificazione.
Da venti anni, Francesco sperimenta la produzione del vino etrusco attraverso un sistema antichissimo che è quello della messa sotto terra delle anfore di terracotta.
I vitigni con i quali crea e sperimenta il suo vino etrusco, sono stati messi a dimora circa 70 anni fa da suo nonno.
Dopo aver studiato i processi di vinificazione degli Etruschi e aver coinvolto nel progetto archeologi, enologi, e geologi ha dato il via al progetto di riproduzione del vino Etrusco. Per poter essere più aderente possibile alla realtà, si è rivolto ad un artigiano che ha creato gli orci in terracotta con del materiale proveniente da una cava già sfruttata dagli Etruschi.
Poi è volato in Giappone per studiare la permacultura, infine ha studiato un metodo tutto naturale per coibentare internamenti gli orci.
Un lavorone, direte voi, e infatti nel 2019 è risultato vincitore del premio “la fabbrica nel paesaggio” patrocinata dalla UNESCO e dalla comunità Europea.
Ad oggi la produzione è ben avviata ed è possibile degustare il vino che ha giaciuto negli otri seppelliti a 3 metri di profondità, al riparo da luce, temperature elevate e contaminazioni varie. Insomma un capolavoro etrusco.
L’azienda si trova a Arezzo in località Antria e si possono prenotare le visite guidate.









