I 12 guaritori e altri rimedi è il libro che Edward Bach ha scritto per descrivere in maniera molto semplici i rimedi floreali che aveva scoperto.
Lo scopo di Edward Bach era quello di trovare un metodo semplice che avesse permesso a tutti di guarire senza spendere una fortuna in farmaci. Per questo motivo nel 1936 il Consiglio Medico gli rivolse un severo monito, al quale lui rispose che avrebbe continuato a diffondere la propria conoscenza perché il diritto alla guarigione fosse accessibile a tutte le persone.
Purtroppo nell’ultimo periodo, contrae una malattia del sangue che lo costringe a letto. Ma lui, consegna simbolicamente il suo lavoro a Nora Weeks, chiedendole di non modificarlo perché sente di averlo completato nel migliore dei modi.
Edward Bach sosteneva che la malattia è dovuta alle interferenze esterne che ostacolano il corso dei nostri desideri. Tutte le ingerenze esterne al nostro volere ci causano paura, rabbia, indifferenza e tutto ciò si radica nella nostra mente rendendoci schiavi dei condizionamenti subiti.
Bach sosteneva che niente della natura può farci male quando siamo felici e in armonia, perché è tutto a nostra disposizione. Quando invece il dubbio o la depressione ci attanagliano, ecco che le malattie possono aggredirci.
I 12 guaritori corrispondono ai dodici stati d’animo che formano la base della malattia dell’uomo.
Ognuno dei 12 guaritori contrasta uno stato d’animo negativo e quindi una mancata libertà, come la paura, la debolezza, il dubbio, l’impazienza, il terrore e altri stati negativi.
Ma la vera domanda è, come ci liberiamo degli stati d’animo che ci causano la malattia?
Secondo Edward Bach, è inutile rivolgersi alla ragione perché come abbiamo già detto, è piena di condizionamenti esterni. Molto meglio rivolgersi alla natura, che nella sua perfezione, ci aiuta a trovare la strada della guarigione.
Per ritrovare il proprio equilibrio interno, sarà necessario risintonizzarsi con le energie provenienti da fiori, piante e tutti gli altri elementi naturali.
Stefania Capati






