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I gioielli speziati di Claudia Cherubini

gioielli speziati di claudia cherubini

Abbiamo intervistato Claudia Cherubini, un’artista che crea i gioielli speziati.

i gioielli speziati di Claudia cherubini
i gioielli speziati di Claudia cherubini

Ma cosa sono i gioielli speziati? Chiediamolo a Claudia Cherubini.

C.C. Diciamo che è una domanda che spesso mi pongono proprio perché si chiedono ma come è possibile creare gioielli speziati? Le spezie, sono l’elemento principale per poter fare comunque creazioni particolari. e più che altro mi hanno sempre incuriosito.  Il mondo delle spezie mi ha sempre affascinato. Sappiamo tutti quanti che i gioielli sono degli amuleti e quindi a noi gli diamo un significato preciso prima di indossarlo. Anche le spezie hanno un significato. una loro storia magica.

D. Com’è nata questa tua passione per i gioielli speziati. Perché ovviamente non si improvvisa questa arte!

C.C. Ho iniziato dopo il liceo, invece di proseguire gli studi universitari. Fin da quando ero bambina andavo a casa delle amiche  della mamma e mi agghindavo di collane. Quindi avevo già questa voglia di  fare gioielli, creare con le pietre colorate, con i vetrini, con tutto quello che era a disposizione.

gioielli speziati di claudia cherubini
bulla etrusca

Una volta terminato il liceo, ho preso la strada, dello studio dell’oreficeria. Quindi sono stata a Roma, in una scuola professionale, dove ho imparato la tecnica orafa, a partire proprio dal metallo, dalla fusione e infine creare un gioiello. Poi sono ho fatto un corso privato qui, nella zona nostra,  per imparare a creare i gioielli etruschi, con la tecnica del pulviscolo e della granulazione. Esattamente come facevano i nostri antenati etruschi.  E poi sono andata a Vicenza imparare a riconoscere le pietre, quindi gemmologia e anche taglio delle pietre.

Mi ricordo che un tempo, proprio quando ho iniziato a creare i gioielli speziati, volevo sperimentare un po’ con il tè.

D: Sappiamo che è affascinante tutta la storia che c’è dietro.

C.C. Però come mette metterlo nei gioielli? Era un po’ impossibile. Infatti l’unica spezia, diciamo fresca, che sono riuscita a incastonare nel gioiello è  la vaniglia. Perché il baccello della vaniglia comunque è morbido, viene protetto da questa membrana d’argento da questa canna vuota d’argento e quindi si sente l’odore.

D: Si sente l’odore delle spezie nei tuoi gioielli?

C.C. Sappiamo benissimo che  l’olfatto è un senso molto molto importante per noi.  Non tutti sanno  che gli etruschi facevano dei gioielli, degli orecchini con una piccola ampolla. Le donne portavano degli orecchini che avevano una piccola un piccolo contenitore dove venivano messi gli oli essenziali, i profumi. E li portavano all’orecchio, ovviamente. Quindi loro ne trovavano beneficio, perché comunque questo odore le faceva stare bene, ma anche per gli altri, perché lasciavano una scia  e si sa che si viene sempre ricordati per il profumo.

Ma ascoltiamo l’intervista integrale.

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