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Il 2 novembre a Roma: le fave dei morti

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Contrariamente a quanto il nome potrebbe fare intendere, le fave dei morti non sono i tipici legumi verdi che si consumano anche durante il primo maggio. Si tratta invece di buonissimi biscotti che si preparano nelle case romane in onore dei defunti e posseggono una storia antichissima.

Un po’ di storia…

L’usanza di offrire dei dolci ai morti è tramandata di generazione in generazione e non esiste soltanto a Roma. In Italia, incontriamo diverse varianti di questa stessa idea: troviamo le ossa dei morti nel sud oppure la piada dei morti in Romagna. Addirittura è possibile trovare tradizioni simili in Messico e altri paesi “lontani” legati al culto dei defunti. Ma in questo caso specifico, non dovremo andare molto lontano per rintracciare l’origine di questa tradizione. Le fave dei morti sono diffuse in tutto il centro Italia e sembrerebbero essere figlie dell’antica Roma.

L’idea è quella che questi dolci contengano al loro interno le anime dei

. Ma perché bisogna mangiare qualcosa che contiene l’anima dei morti? Non è forse questa un’idea raccapricciante? La tradizione romana insegna che mangiare simbolicamente i propri cari defunti equivale ad “addolcire” il loro ricordo. È bello ricordarsi dei propri cari intorno ai buonissimi dolci che fanno felici anche i bambini. In realtà, questa usanza potrebbe essere assimilabile a quella di molti popoli antichi che mangiavano (letteralmente) i loro cari defunti per onorare la loro dipartita.

Dolci tradizionali che uniscono generazioni

Ma per fortuna non c’è niente di macabro nelle fave dei morti! Questi dolcetti che riempiono le pasticcerie e i panifici della Capitale sono preparati con semplici prodotti genuini. Mandorle pelate, zucchero, farina, burro, uova e l’immancabile cannella: per un risultato molto simile agli amaretti.

Un tempo, le signore usavano pestare a mano le mandorle in un mortaio e la casa si riempiva subito di aromi dolcissimi! Adesso forse la tradizione si sta perdendo, anche se rimane viva nelle famiglie che sono fedeli alla romanità. Facilissime da preparare, le fave dei morti rappresentano una leccornia indispensabile su tutte le tavole romane non solo per il giorno dei morti, ma per tutto il mese di novembre.

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