Da Rio De Janeiro a Venezia, il Carnevale ha mille sfaccettature e continua da secoli a divertire grandi e bambini con la sua storia e le sue tradizioni. Anche Roma non è esente da questo grande festeggiamento che coinvolge tutto il mondo e che ha origini antichissime. E a farla da padrona, come sempre, è la tavola e i tanti dolci che ha da offrire.
Il Carnevale: una tradizione antichissima
Il Carnevale nasce nella notte dei tempi e tracce del suo festeggiamento pervengono già dall’Antica Roma. All’epoca, il Carnevale era legato ai Saturnalia, cioè quelle festività che sancivano la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. Già da allora, balli, riti e tanti dolci animavano le strade della città eterna. Il cambiamento della stagione significava, infatti, l’arrivo del sole e con lui, la prosperità dei frutti della terra.
La tradizione culinaria di conseguenza affonda le sue radici proprio in questi riti e poi nei festeggiamenti che più avanti si svolgevano sul monte Testaccio e poi in via Lata fino a via del Corso, coinvolgendo gran parte della città.
La castagnola: un dolce semplice e imbattibile
Sono tanti i dolci romani del Carnevale, come le frappe e i bocconotti di ricotta. Ma la vera regina della festa di Carnevale è la castagnola alla romana, una gustosissima crespella dolce e fritta che viene servita su tutte le tavole e venduta in ogni angolo della città.
La ricetta della castagnola è molto semplice, tanto che molti preferiscono prepararla in casa. Uova, farina, zucchero, burro e scorza di limone sono i semplici ingredienti che danno vita a questa deliziosa leccornia. La castagnola può essere mangiata fredda o calda, a seconda dei gusti. Ma una cosa è certa: dal giovedì al martedì grasso sulle tavole dei romani non manca mai.
Il nome di questo dolce deriva dalla sua forma particolare che ricorda proprio quella di una piccola castagna. Piccola si fa per dire… ai romani in tavola, si sa, piace sempre un po’ esagerare!






