Sarebbe impossibile indicare con precisione quando Vasanello ha cominciato la sua storia. L’unica cosa che è certa è che il paese ha origini antichissime, che si perdono oltre l’epoca falisca. Ma è a partire dal Medioevo che riusciamo ad avere un’idea più precisa del suo sviluppo. È durante questa epoca storica che a Vasanello arrivano gli Orsini e con loro il Castello.
La costruzione e il mito di Giulia Farnese
Il primo torrione fu costruito nel 1285 e aveva una finalità difensiva. Poi, nel Quattrocento gli Orsini decisero di trasformare il bastimento in una dimora gentilizia, rimodellando completamente gli interni. Affrescarono i soffitti a cassettoni, aggiunsero fregi e motivi araldici. Insomma, il Castello Orsini ebbe luce nella sua forma più viva.
E anche se il Castello non è più abitato dai Farnese già da centinaia di anni, rimane vivo il ricordo di Giulia e il suo fantastico mito. La storia della sorella “dannata” del papa continua a far sognare e far immaginare le sue fattezze, dato che di lei non è rimasta pressoché traccia nella storia.
Giulia Farnese, la donna dei papi
Giulia Farnese fu l’amante del papa Alessandro VI Borgia. Quando il fratello Alessandro Farnese divenne papa Paolo III, decise di oscurare il di lei ricordo per lo scandalo della sua relazione, ordinando di demolire completamente qualsiasi quadro la ritraesse. La nobile veniva chiamata “La Bella” e questo lascia presupporre che fosse una ragazza avvenente.
Per questo, risulta assai suggestivo visitare il Castello Orsini. Qui, potrete vagare tra le camere abitate da Giulia, cercando di immaginare come vivesse e cosa facesse. Potrete vedere la sua stanza da letto e il suo studio ricavato all’interno del torrione. Potrete vedere le prigioni e la fabbrica di ceramica artistica. Potrete immaginare la giovane Lucrezia Borgia fare visita agli Orsini.
Giulia Farnese viveva qui con il marito Orsino Orsini, non di certo affascinante come lei. Cieco da un occhio aveva avuto il privilegio di sposarla per motivi nobiliari. E proprio qui il marito morì in circostanze molto inquietanti, a causa della caduta di una trave del tetto che lo colpì in pieno.
Il castello merita una visita, magari in uno dei prossimi week end estivi per godere della frescura degli splendidi giardini che lo circondano.






