Le Ex Carceri di S. Maria in Gradi in occasione delle Giornate FAI, saranno eccezionalmente aperte per la prima volta al pubblico.
Negli anni 90, l’intero edificio delle Ex Carceri di S. Maria in Gradi è stato acquisito dall’Università di Viterbo e dopo un attento restauro è diventato la sede del Rettorato e di alcune facoltà.
Le Ex carceri diventano tali dopo che il penitenziario venne trasferito in periferia e le antiche mura che in antico erano di proprietà ecclesiastica diventate poi penitenziario, acquisiscono una nuova identità più consona alla loro origine.
L’intero complesso monastico fu fondato dal viterbese Raniero Capocci, grande cardinale che per contrastare le rivendicazione dei romani sul patrimonio della chiesa, partecipò direttamente a fianco di Federico II nella difesa di Viterbo.
La chiesa da lui costruita e donata a S. Domenico di Guzman prese il nome dalla grande scalinata tuttora visibile.
L’accurato restauro eseguito dall’Università della Tuscia ha permesso agli attuali visitatori di poter vedere come era in origine, cancellando tutte le tracce dell’incuria regalate dalle Ex Carceri. Ma nei due giorni di apertura al pubblico sarà possibile visitare alcune delle antiche celle che conservano le tracce della sofferenza dei detenuti.
Come ci racconta la Prof.ssa Vera Anelli responsabile del SMA domani gli allievi delel facolta di Archeologia e Conservazione dei Beni culturali, saranno i narratori che condurranno i visitatori lungo le tracce della storia di questo grande complesso storico.
Gli orari di visita saranno dalle 10 alle 17, ultimo ingresso alle 16,30, con una pausa dalle 13 alle 14.
Non è necessaria la prenotazione.
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