Vi siete mai chiesti quali fossero le prove del delitto nei processi contro le streghe?
Monia Montechiarini di professione giurista, scrittrice e ricercatrice di atti processuali contro le streghe, ci ha regalato una nuova bellissima intervista durante la quale ci spiega quali fossero le prove del delitto contro queste povere disgraziate.
Queste povere donne che erano guaritrici, esperte di erbe e di rimedi naturali, spesso erano vittime di ingiustizie e ritorsioni da parte della persone che avevano aiutato. Venivano denunciate come streghe seguaci del demonio e quindi venivano torturate e processate. Poche erano quelle che si salvavano, la maggioranza finiva al rogo.
Ma come venivano cercate le prove del delitto? In base a cosa avveniva la denuncia, l’arresto e il processo?
Monia Montechiarini ci racconta e ci svela questo aspetto che forse non viene mai preso in considerazione, ma eppure è così semplice e banale. Che a pensarci bene, oggi tutte le donne in possesso di queste improbabili armi, sarebbero messe al rogo, perché tutte abbiamo in casa una di queste prove del delitto.
Monia nella sua carriera di giurista si è imbattuta in tanti processi, ma quando ha trovato i faldoni che riguardavano il processo a una donna di Blera ritenuta una strega solo perché conosceva l’uso di tante erbe, ha deciso di approfondire l’argomento. In tanti anni di studio ha rovistato in archivi di tribunali, archivi privati, in Italia e all’Estero e attraverso i suoi libri, ha scagionato e riabilitato la memoria di queste povere donne spesso vittime di invidie e cattiverie.
Giornalista, direttrice responsabile ed esperta della comunicazione
Stefania Capati è una giornalista pubblicista e una figura di riferimento nel panorama culturale e dell'informazione locale della Tuscia. Fondatrice e direttrice responsabile della testata online e piattaforma podcast Radio Tuscia Events radiotusciaevents.com, coordina da anni il racconto del territorio, dei suoi eventi, della cultura e delle realtà associative con una visione dinamica e innovativa.
Il suo percorso professionale e formativo riflette una profonda curiosità intellettuale e una costante propensione al rinnovamento. Ha conseguito una laurea in Scienze Naturopatiche, un percorso che testimonia la sua attenzione al benessere e all'approccio olistico. Guidata dalla determinazione di unire la sua lunga esperienza sul campo a un solido background accademico contemporaneo, ha scelto di rimettersi in gioco iscrivendosi all'Università degli Studi della Tuscia (UNITUS), dove è attualmente laureanda in Scienze della Comunicazione.
Oltre all'impegno giornalistico e agli studi universitari, Stefania nutre profonde passioni che riempiono la sua vita al di fuori della redazione. È una viaggiatrice instancabile e un'avida lettrice, con una smisurata passione per i libri. Amante della buona tavola e del buon cibo, apprezza l'arte del ricevere e del degustare, ma con un fermo e ironico punto fermo: detesta cordialmente stare ai fornelli e cucinare.
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