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Luca Seccafieno dove le parole finiscono, inizia la musica

Luca Seccafieno

Luca Seccafieno Dove le parole finiscono, inizia la musica

Luca Seccafieno, ormai il Natale è alle porte, le strade sono illuminate di colori, si sentono in lontananza I tipici suoni festivi.

Canzoni intonate per strada da piccoli cori entusiasti, ovunque è possibile ascoltare ”All I want for Christmas is you” ed è la stagione giusta per I grandi concerti.

 

Musica dal vivo creata da grandi e piccole orchestre per rendere questa festività ancora più unica. Sì, perché è questo che fa la musica, ravviva la vita e fa vedere tutto sotto una luce diversa.

La musica tecnicamente è definita come la scienza di combinare I suoni, una disciplina cosi fine ed articolata da diventare un’arte.

Grazie alla musica anche la giornata più nera può trasformarsi in qualcosa di magico, la musica è vibrazione, è vita.

 

 

Luca Seccafieno, Direttore della Scuola Musicale Comunale di Viterbo e Trombettista professionista. Oltre ad essere una persona molto dinamica e alla mano è un grande amante di questa arte.

Di seguito l’intervista rilasciata ai nostri microfoni.

V: Come nasce la tua passione per la musica?

 L: “La mia passione nasce da quando ero bambino, mio Zio mi regalò un piccolo pianoforte e poi all’età di 8 anni entrai a far parte della banda del paese. Quando entrai io non era come ora. Non potevi avere una vasta scelta tra gli strumenti a disposizione. Mi dissero che a loro serviva o la Tromba o il corno e mi chiesero di scegliere quale preferivo. Così scelsi la tromba.”

V: Perché’ la tromba?

 L:” Quando ero bambino si ascoltava molto la radio e si sentivano spesso brani suonati con la tromba. Il Rosso era molto in voga in quel periodo insieme ai grandi film Western quindi per me la Tromba fu un bellissimo strumento da scegliere”

Nini Rosso fu un musicista di musica leggera molto famoso dagli anni ’60 in poi. La sua carriera iniziata come Jazzista si spostò sulla musica leggera e la sua produzione fu molto prolifera.

Il primo disco che incise fu “La Ballata della Tromba”.

Anche le colonne sonore dei grandi film dei tempi erano composte utilizzando spesso la tromba. Brani imponenti e incisivi.

Ma ritornando alla nostra intervista…

V: C’è competizione tra le bande musicali?

 L:” La banda è un ambiente altamente formativo perché’ oltre ad iniziare a suonare subito, ci sono dei ruoli che vengono stabiliti immediatamente. Ti caricano di responsabilità perché ti insegnano che ogni ruolo è importante e questo porta ad impegnarti molto. La sana competizione, quella genuina che ti spinge fare meglio, c’è sempre”.

V: Tu sei il Direttore della Scuola Musicale Comunale di Viterbo e insegni ai giovani. Com’è questa esperienza?

 L: “Insegnare ai ragazzi è un’esperienza formativa anche per chi insegna. Tu insegni a loro e loro insegnano qualcosa a te. Vedere l’entusiasmo che si accende negli occhi dei ragazzi è qualcosa di indescrivibile”.

V: Cosa consigli a chi si avvicina alla musica per la prima volta?

 L: ”Il mio unico consiglio è quello di suonare per noi stessi. Non bisogna cercare di fare qualcosa come se dovesse essere un mestiere o per seguire l’onda. Se suonate per voi stessi, il resto verrà da sé.

V: Cos’è per te la musica?

L:” Una volta Heinrich Heine disse Dove le parole finiscono, inizia la musica.   La Musica è difficile da esprimere a parole, è il tuo mondo, qualcosa di impercettibile ma che senti tuo. È l’essenza dell’anima, talmente grande da farti sentire vicino al divino”.

Luca oltre ad essere un insegnante e una persona molto modesta è un bravissimo musicista. Così bravo da aver avuto la possibilità di suonare sui palchi di tutto il mondo.

V: Com’è avere la possibilità di girare il mondo per lavoro?

L:”Stancante. Perché non è come quando si va in vacanza, bisogna mantenere alta la concentrazione indipendentemente dal jet lag e altri fattori. Però quando trovi una platea che applaude per Il tuo lavoro, la sensazione è bellissima. Ti rendi conto che Tutti I sacrifici e lo studio fatti durante gli anni, l’aver imparato a gestire la concentrazione, sono stati ripagati.

V: Quanto è importante lo studio per un musicista?

 L:” Lo studio è fondamentale. Senza di quello non si raggiungono gli obiettivi. Attraverso lo studio si impara a conoscersi, a scoprire I propri limiti e superarli. Trovarne di nuovi e superare anche quelli. Di solito quando uno è perfettamente conscio di sé come musicista subentrano I limiti dovuti alla vecchiaia”.

La nostra intervista si conclude con l’entusiasmo di Luca nei confronti dell’annuncio fatto dall’Assessore Laura Allegrini riguardante il ritorno della Scuola Musicale di Viterbo al Teatro dell’Unione. Infatti, ha profondamente ringraziato tutta la giunta per questo, che è un bellissimo regalo per tutti.

Tutta la scuola finalmente, nel nuovo anno tornerà nella sua sede originaria.

L’arte e l’impegno vanno sempre lodati e incoraggiati.

Vanessa Giraldo

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