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Pier Paolo Pasolini raccontato da Lucia Visca

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Il 2 novembre del 1975 viene rinvenuto il cadavere di un uomo all’idroscalo di ostia. Lucia Visca giovane cronista riceve la chiamata che la informa e corre sulla scena del crimine. La vittima è Pier Paolo Pasolini.
 
Lucia Visca giornalista, scrittrice e fondatrice della casa editrice all around ai tempi della morte di Pasolini era una giovane cronista.
 
Che faceva la gavetta per riuscire ad ottenere un praticantato per Paese Sera, la testata con cui collaborava.
 
Fu la prima tra i suoi colleghi ad arrivare all’idroscalo, evento decisivo per la sua carriera che viene raccontato in Pier Paolo Pasolini una morte violenta
 
La notte stessa della morte del poeta viene arrestato Pino Pelosi, un 17enne trovato alla guida di una macchina rubata. L’Alfa Romeo di Pasolini. 
 
radiotusciaevents.comIl libro di Lucia Visca racconta la vicenda del caso Pasolini e i gironi del 2 e  3 novembre vissuti in prima persona, il testo oltre a raccontare la triste storia ancora irrisolta è un utile punto di riferimento da un punto di vista giornalistico. La vicenda è in parte narrata in prima persona dall’autrice nel mentre si occupava della notizia. 
 
Pier Paolo Pasolini
Lo scandaloso. Scrittore, regista, poeta, emblema della libertà di parola e pensiero. Attraverso le sue opere criticava in maniera diretta e aspra la società diventando un personaggio amato da molti quanto odiato da altri. Una figura così scomodo da essere spesso stato mira di censure. 
 
In due dei suoi romanzi più famosi Ragazzi di Vita e Una vita violenta ha come protagonisti personaggi provenienti dalla sotto borghesia romana, personaggi ignoranti, miserabili, pieni di valori. I protagonisti di Pasolini sono incorrotti e genuini opposti di una società borghese corrotta. Alcuni dei suoi film che rappresentano al meglio la sua ideologia sono Accattone (1961), Decameron (1970) e Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975).
 
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Salò o le 120 giornate di Sodoma è l’ultima opera cinematografica del regista e come racconta Lucia Visca nel suo libro. Le pizze di lavorazione di questo film furono rubate insieme a quelle di Casanova di Fellini e di un Un genio, due compari, un pollo di Damiano Damiani. Venne chiesto un riscatto al produttore che rifiutò invitando i registi ad organizzarsi. I materiali vennero restituiti alcuni mesi dopo la richiesta di compenso fallita. I materiali vennero restituiti a Pasolini ma a patto che li andasse a ritirare personalmente. 
 
 
 
 
Pier Paolo Pasolini una morte violenta parla anche delle tre ipotesi legate al motivo della morte del poeta.
 
Teorie che coinvolgono servizi segreti italiani e il romanzo Petrolio, la banda della Magliana ed infine la teoria più accreditata che prevede la morte di Pasolini per mano della malavita. La colpa quella di essersi appartato con il giovane sbagliato. Purtroppo, non sapremmo mai la verità, cosa sia successo veramente e il perché. Come spiega anche Lucia Visca durante l’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Tuscia Events, il mondo degli anni ’70 era un mondo diverso da quello di oggi e le indagini venivano fatte con meno accuratezza. Un’accuratezza che oggi sarebbe stata fondamentale per scoprire chi ha veramente ucciso Pier Paolo Pasolini e i motivi.
Pasolini e la Tuscia

radiotusciaevents.comPasolini aveva un forte legame con la Tuscia, in particolare con Chia piccolo borgo nei pressi di Soriano al Cimino. Si innamorò delle nostre zone e decise di comprare la torre di Chia dove ci costruì casa e ci passo parte dei suoi ultimi anni di vita. Oltre ad essere molto attivo per il benessere e la valorizzazione del borgo è proprio in quei giorni che lavorò al suo ultimo e incompiuto romanzo, Petrolio.

 
Vanessa Giraldo
 
 
 
 
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