Anna Rita Properzi è una guida turistica e ambientale escursionistica molto attiva nel Viterbese. L’abbiamo intervistata per la nostra rubrica Lo Speciale.
Abbiamo raggiunto Annarita al telefono e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di se.
S: Anna Rita puoi raccontare ai nostri lettori come sei diventata guida turistica e ambientale escursionistica?
A: Sono diventata guida turistica e ambientale escursionistica nel 2006, quando ho potuto realizzare questo sogno che avevo da diversi anni. Avrei voluto iniziare da giovane, ma le scelte di vita ti portano a decisioni diverse. Da adulta ho fatto una scelta di cuore e ho lasciato il lavoro d’ufficio, che mi piaceva ma iniziava a starmi stretto. Avevo già conseguito il tesserino, ma continuavo a stare in ufficio. E fare da guida solo nel tempo libero. Alla soglia dei cinquant’anni ho finalmente trovato il coraggio di fare il grande passo. Adesso faccio il lavoro che mi piace e lo faccio con passione. Cerco di farlo al meglio offrendo ai turisti percorsi insoliti. Che spesso sono a due passi da casa, ma anche sconosciuti.
S: Io ti seguo e so che le tue escursioni sono sempre molto originali, in luoghi spesso dimenticati e che vengono aperti solo per te. Come fai a scovarli?
A: A volte vengo a conoscenza di un posto particolare, per sentito dire! E quindi faccio subito un sopralluogo. Altre volte li ho studiati sui libri. In questo caso studio particolarmente il modo per renderlo unico e spesso per valorizzarlo. Ovvio che la decisione è molto personale e generale. Nei miei percorsi scelgo dimore private che hanno dei pregi artistici. Oppure dei luoghi in natura che sono poco frequentati ma meritano di essere valorizzati. Facendo attenzione a preservarli da un turismo di massa che potrebbe rovinarli. Bisogna sempre rispettare i luoghi che visitiamo, soprattutto se si tratta di ambiente naturale.
S: Qualche giorno fa hai fatto una passeggiata nel castello di Montecalvello, di proprietà di Balthus. Puoi raccontarci qualcosa di particolare che non tutti conoscono?
A: Questo è uno dei più bei castelli della Tuscia ed era da molto tempo che desideravo farlo conoscere ad un pubblico più ampio. La cosa più affascinante di questo luogo è il tempo che si è fermato. Il castello di Montecalvello è stato utilizzato come struttura abitativa fino alla metà del 1900, per poi essere abbandonato ed utilizzato come magazzino per cereali. Dagli ultimi proprietari che sono stati i Pamphili, non ci sono stati grandi cambiamenti all’interno del maniero. Tutto è rimasto come era nel millecinquecento compresi gli affreschi ed ecco spiegato perché l’atmosfera è rimasta immutata. Questo mi ha sempre affascinato.
Mi avete chiesto una particolarità, vi posso dire che nascosti negli affreschi ci sono tantissimi simboli e significati nascosti. Ma le spiegherò solo se verrete a visitarlo insieme a me.
Nel 1970 il pittore Balthus arriva nella Tuscia e insieme al Principe del Drago, visitano questo castello e l’artista se ne innamora. Al punto tale da acquistarlo in poco tempo e farlo diventare una delle sue residenze preferite.
In quegli anni moltissimi artisti hanno scelto la Tuscia perché aveva un fascino antico e arcaico.
S: Quali sono le prossime mete per le tue bellissime passeggiate?
A: Sicuramente continueremo con la scoperta dei borghi, soprattutto quelli meno conosciuti ma che spesso nascondono tesori artistici importanti. Continueremo con i percorsi naturalistici come quelli lungo il fiume Marta, che sono piaciuti tantissimo. Nel tratto tra Tuscania e Tarquinia ci sono dei percorsi facili e molto belli, anche con ruderi di castelli medievali. Risalendo lungo il percorso del fiume verso la foce, ripeterò la visita ad un geo sito caratterizzato dalle solfatare. Tantissimi non sanno che lungo il fiume Marta ci sono questi fenomeni di fuoriuscite di zolfo che hanno creato un’area molto bella. Vicinissima c’è l’Abbazia cistercense di San Giusto anche questo luogo molto bello e particolare. Ho in programma anche altre mete con passeggiate adatte alla stagione autunnale, come a Sant’Angelo il borgo delle fiabe, a Celleno il Borgo Fantasma. Oppure a Villa Lais abitata dall’artista Maddalena Mauri che ha riportato a nuova vita quello che era un borgo agricolo.
S: Ringraziamo Anna Rita Properzi per la sua disponibilità e vi invitiamo ad ascoltare il podcast dell’intervista integrale.






