Il Parco archeologico del Colosseo, in collaborazione con Lazio Innova, presenta in occasione della Maker Faire Rome 2020 Digital Edition la prima guida tattile del PArCo. Intitolata “Museo Palatino. Accarezzare la storia di Roma”.
Nel secondo week-end di dicembre 2020 è stata presentata la prima guida tattile del PArCo.
In una nuova cornice “virtuale”della Maker Faire Rome 2020, disponibile previa registrazione sulla piattaforma dell’evento. Sabato 12 alle ore 11.10 la guida è stata presentata in diretta sul canale Mainstreaming del portale.
Innovazione Tecnologica al servizio dei Beni Culturali
Il fine del Parco Archeologico del Colosseo è quello di sviluppare dei nuovi progetti che mirino ad ampliare nuovi orizzonti volti allo sviluppo dell’innovazione tecnologica al servizio della Cultura. La guida tattile vuole essere un primo tassello per proseguire nell’ampliamento del patrimonio artistico e culturale accessibile a tutti e legato fortemente alla digitalizzazione.
Attraverso l’ideazione della prima guida tattile del Parco Archeologico del Colosseo vengono promossi un insieme di progetti dove si uniscono nuove tecnologie di progettazione. Tali innovazioni tecnologiche vedono coinvolte molteplici professionalità e competenze da parte di archeologi, esperti d’arte, artigiani e artisti.
Patrimonio culturale e sensoriale
La guida raccoglie una selezione di opere raccontate con testi ad alta leggibilità e illustrazioni tattili volte ad utilizzare le nuove tecnologie al servizio del patrimonio artistico-culturale in una maniera più avvincente e sensoriale.
L’efficacia della guida tattile viene rimarcata dalla simbiosi di due artisti che hanno collaborato al progetto: Susanna Doccioli della Stamperia a Ripa, illustratrice e incisore che ha contribuito con la sua maestria a riproporre una tavola tattile che richiama le grandi ali in marmo bianco greco, appartenenti a una “Vittoria alata”. Un opera scultorea molto vicina alla realtà poichè realizzata con una particolare tecnica di incisione. Quasi voler restituire, per chi la accarezza, gli attenti dettagli e la morbidezza del soggetto.
Dario Zeruto, alchimista della carta, riesce a rappresentare il modello di una scultura ideale attraverso la rappresentazione dell’“Eroe” e della cosidetta “Danzatrice”. Realizzati con stoffe pregiate di differente fattura riuscendo a rendere unica l’ultima pagina della guida tattile. In particolar modo, l’utilizzo della tecnica della piega a V per la lavorazione della veste della cosiddetta “Danzatrice”, richiama quella leggerezza e sinuosità artistica applicata su matrici di carta e poi riversata su soffice seta.
Mirko Giudici






