Una voce sottile è il terzo romanzo di Marco Di Porto.
Giornalista e redattore di Sorgente di Vita la rubrica di cultura ebraica trasmessa su Rai 2, è conosciuto anche per le sue precedenti pubblicazioni. La raccolta di racconti Kaddish ’95 e altre storie e il romanzo Nessuna notte è infinita.
Una Voce sottile inizia con una sintesi storica di Rodi, l’isola delle rose, la più grande delle isole dell’Egeo. Nota a molti per il colosso di Rodi ormai distrutto, è stata per molti altri un’isola felice. Dove dal XV secolo popolazioni di culture diverse convivevano pacificamente.
Ma il sole della splendida e fiorita isola è stato coperto dalle nuvole del fascismo e nazismo che negli anni ‘30 è arrivato anche lì.
Una voce sottile inizia raccontando di Solly, un giovane dagli occhi blu. Che lavora nella libreria del quartiere ebraico di Rodi e della sua amata comunità finche appunto non arrivano le leggi raziali e poi la deportazione.
Solly è il nonno materno di Marco Di Porto e la storia raccontata è una versione romanzata ma basata su un profondo studio dei fatti storici. Le vicende di personaggi importanti e forti si intrecciano portando il lettore a porsi questioni importanti e a volte di difficile risposta.
Attraverso le righe di questo romanzo si rivive la deportazione nei campi di sterminio e il ritorno dei pochi sopravvissuti.
Ma come si può ritornare al mondo in un posto che prima chiamavamo casa e poi è diventato un inferno in terra? Come si può ritornare a vivere tra quelle persone che ti hanno insultato e denunciato. Come ritornare in un mondo folle? Queste sono alcune delle domande che noi di Radio Tuscia Events ci siamo posti.
Ma il libro si concentra anche su un quesito importante. La fede e il rapporto con Dio. Dov’è Dio in questi momenti?
Una voce sottile è un romanzo toccante ed interessante. Di seguito il Podcast dell’intervista che Marco Di Porto ha rilasciato per la rubrica Parole D’autore.
Vanessa Giraldo






