Nel vasto mondo della storia della Chiesa cattolica, un argomento spesso trascurato e particolarmente delicato riguarda le reliquie sacre. Le reliquie, considerate frammenti di sacralità incarnata, sono oggetti di venerazione per molti credenti e svolgono un ruolo significativo nella fede cristiana. Tuttavia, la storia delle reliquie è anche un terreno fertile per la falsificazione e il traffico illecito.
Questo tema è stato al centro di un recente convegno internazionale, che ha gettato luce su aspetti poco noti e ha affrontato questioni cruciali legate a questa pratica.
Il convegno Le reliquie della chiesa. Storia, falsificazioni e traffici illeciti. si è svolto nella Sala del Quattrocento del Santuario – Monastero di Santa Rosa a Viterbo ed è stato organizzato dal Centro Studi Criminologici Giuridici e Sociologici di Viterbo in collaborazione con il Centro Studi Santa Rosa da Viterbo.
Notevolissimi e di grande pregio i curricula dei relatori che hanno saputo cogliere gli aspetti più importanti di un fenomeno che non é soltanto religioso, ma che ha connotazioni anche antropologiche, sociologiche e giuridiche.
Le reliquie hanno una lunga storia nella Chiesa cattolica e in altre confessioni cristiane. Si ritiene che siano state introdotte nei primi secoli del Cristianesimo, quando i cristiani perseguitati erano soliti seppellire i loro martiri e venerare i loro resti come simboli di sacrificio e devozione. Nel corso dei secoli, la venerazione delle reliquie è cresciuta, e si sono sviluppate pratiche specifiche per la loro conservazione e esposizione.
Uno dei problemi più controversi legati alle reliquie riguarda le falsificazioni.
Nel corso della storia, molte reliquie sono state dichiarate autentiche, solo per essere successivamente svelate come contraffazioni. Alcuni falsari abili hanno creato reliquie elaborate, affermando che erano pezzi autentici della croce su cui Gesù fu crocifisso o parti del corpo di santi venerati. Queste falsificazioni non solo minano la credibilità della Chiesa, ma spesso portano a inganni e abusi nei confronti dei credenti devoti.
Oltre alle falsificazioni, il traffico illecito di reliquie è un problema crescente.
Molti cercano di lucrare vendendo reliquie, affermando che sono autentiche, anche se non possono fornire alcuna prova concreta. Questo mercato nero mette a repentaglio la sacralità delle reliquie e può portare a una riduzione della loro autenticità e valore spirituale.
Il convegno internazionale “Le Reliquie della Chiesa: Storia, Falsificazioni e Traffici Illeciti” è stato un importante passo per affrontare questi temi.
Gli interventi sono stati moderati dal dott. Andrea Natali direttore della SAG – Scuola Biennale di specializzazione in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale.
Tra i relatori sono intervenuti l’Avv.to Riccardo Nodari penalista Patrocinante in Cassazione, membro del Comitato Scientifico della SAG, la dott.ssa Marina Caroli, Storica dell’Università di Bologna, la dott.ssa Emanuela Rava, FRHistS – Università of St Andrews e la dott.ssa Anna Proietti del Centro Studi Santa Rosa ETS.
Tra gli ospiti c’erano il Vescovo di Viterbo sua Eccellenza Orazio Francesco Piazza, la dott.ssa Bianca Bellucci Consigliera giuridica del ministro del Ministero della Cultura e Suor Francesca Pizzaia la custode del santuario di Santa Rosa, madre superiora delle Suore Alcantarine.
Data l’importanza dell’argomento e l’interesse dimostrato dal numeroso pubblico presente, vi anticipiamo che molto presto saranno messi in calendario altri incontri.






