Sono 37 milioni ad oggi le persone vaccinate in Italia. Un dato sicuramente confortante e corrispondente al quasi il 62 per cento della popolazione. Eppure, a un anno e mezzo dall’inaspettato lockdown che ha cambiato la vita di molti, questo sembrerebbe non bastare. Allarmante è l’aumento di contagi in diverse regioni.
Obiettivo del governo: sarà raggiunto a fine settembre
Grandi passi in avanti sono stati compiuti dal 27 dicembre 2020, giorno di inizio della campagna vaccinale in Italia. L’obiettivo del governo rimane quello di arrivare all’ottanta per cento di vaccinati su tutta la popolazione italiana. Tale quota è stata incrementata dal precedente settanta per cento, con l’aumento repentino di contagi dovuti alla diffusione della variante delta.
Il piano di vaccinazione si era posto l’obiettivo di raggiungere tale cifra entro fine settembre. Ma cosa dicono i numeri? Al momento il tasso di vaccinati giornalieri fa pensare a una buona riuscita del piano, il cui obiettivo sarà in effetti raggiunto attorno al 23 settembre.
Questo non sarà sufficiente
Eppure anche questo potrebbe non bastare per sconfiggere il Covid. Probabilmente, una volta raggiunta la quota prefissata dal governo, si attraverserà una fase di transizione che ci porterà a un lento ritorno alla normalità. Ma prima di questo è da definire se saranno necessarie le terze dosi per chi ha effettuato il vaccino Moderna, Astrazeneca e Pfizer, oppure le secondo dosi per chi ha ricevuto il vaccino Jannsen.
E allora il ritorno alla normalità potrebbe affrontare un lungo periodo di assestamento ed essere ben diverso e più complicato di come lo immaginiamo. Basti pensare al ritorno in zona gialla della regione Sicilia e al rischio che anche la regione Calabria sta correndo.
Insomma, ci sarebbe ben poco ancora da esultare. La raccomandazione intanto rimane sempre quella di prendere le necessarie precauzioni e di effettuare il vaccino il prima possibile.






